Incremento dei tumori colon-rettali tra i giovani, la causa potrebbe essere la sindrome di Lynch

Cresce l’incidenza delle patologie oncologiche a carico dell’apparato digerente specialmente tra i soggetti più giovani: la causa potrebbe essere la sindrome di Lynch. I ricercatori dell’Istituto Nazionale Tumori Regina Elena hanno realizzato una ricerca mirata tramite una rilettura della letteratura scientifica relativa. Ad essere colpito da questa patologia, spesso non è soltanto il colon-retto ma anche stomaco, intestino tenue, ovaio, reni, vescica, endometrio, pancreas e vie biliari. Il meccanismo con cui colpisce è la mutazione di particolari geni del Mismatch Repair, MLH1 ed MSH2 e a volte MSH6 e PMS2. Questi geni hanno la funzione di riparare gli errori nel DNA, di conseguenza la loro mutazione porta alla disfunzione nei compiti di riscrittura dei codici genetici errati.

La ricerca ha messo in luce come in America i tumori del colon-retto siano diminuiti tra gli over 50 ma aumentati tra gli “under” per l’incidenza dei programmi di screening. Essendo una patologia che si trasmette per familiarità, occorre tenere presenti casi di genitori, parenti o fratelli con episodi di cancro colon-rettale prima dei 40 anni o episodi di tumori multipli del colon e altri organi. Queste patologie sono il campanello d’allarme di una probabile ereditarietà della sindrome di Linch. I pazienti con sospetta sindrome, devono subire due test successivi e organizzati in step, per l’analisi molecolare dei tumori che li hanno colpiti, il secondo più costoso e complesso del primo. Queste fasi diagnostiche sono fondamentali per tenere monitorata la situazione degli organi che potrebbero essere colpiti a loro volta da tumore.

E’ la seconda causa di morte per tumore nell’insieme dei due sessi in Italia. Ogni anno 34.000 persone si ammalano di un carcinoma colorettale e 17.000 muoiono per questa malattia. L’incidenza e elevata nei Paesi ad alto sviluppo economico e di conseguenza si ritiene che il rischio sia associato ad una dieta ricca di grassi, proteine, calorie, alcol e carne, ma povera di fibre, calcio e folati.

Fattori di rischio
I tumori colorettali presentano, sotto il profilo del rischio tre caratteristiche di grande interesse: Fattori di rischio ambientali, prevalentemente di natura alimentare. I piu documentati sono il soprappeso e l’obesita, una dieta ipercalorica, il consumo di grassi animali e carni rosse. Un’alimentazione ricca di vegetali sembra svolgere un ruolo protettivo. Molto controverso e il ruolo del fumo di tabacco, mentre e unanime l’accordo sulla funzione protettiva dell’attivita fisica indipendentemente dal peso corporeo. Lesioni precancerose, gli adenomi, che sono i precursori biologici della maggior parte dei carcinomi. La sequenza ADENOMA-CARCINOMA e ormai confermata, oltre che sotto il duplice profilo morfologico e clinico, anche da osservazioni biomolecolari. Fattori familiari ed ereditari, che determinano l’origine sicuramente genetica di due tipi di tumore colorettale, che sono il cancro derivante dalla poliposi familiare ed il cancro colorettale ereditario non su poliposi. Il rischio di questo tumore (come in altri), dopo i 40 anni aumenta con l’eta. Malattie infiammatorie croniche dell’intestino.

Come si previene. Seguire una dieta bilanciata ricca di verdure e frutta fresca, limitata nella carne, povera di grassi, sale e conservanti contenenti nitrati. E determinante l’endoscopia, che mira ad evitare l’insorgenza del cancro attraverso la semplice rimozione, sempre per via endoscopica, dei polipi adenomatosi.

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