L’acqua sporca uccide più donne dell’AIDS e del cancro, 800mila muoiono ogni anno

In molte zone del nostro pianeta, vaste estensioni di terreno, per cause in parte naturali (scarsità di piogge) e in parte dovute all’opera dell’uomo, perdono di fertilità e si trasformano in deserti. Le malattie che si diffondono attraverso l’acqua sporca e la scarsa igiene rappresentano la quinta causa di morte tra le donne in tutto il mondo, causando più decessi dell’AIDS, del diabete o del cancro al seno.

Secondo uno studio realizzato da WaterAid (organizzazione internazionale non governativa) circa 800mila donne muoiono ogni anno perché non hanno accesso a servizi igienici sicuri e acqua pulita. Barbara Frost del CEO di WaterAid – ha dichiarato – “Questa situazione completamente inaccettabile influisce sull’educazione delle donne e delle ragazze, la loro salute, la loro dignità e, in definitiva, in troppi casi, si traduce in una morte precoce e inutile. Secondo il rapporto, la mancanza di una correta igene mette a rischio la vita di queste donne, le malattie più diffuse sono: infezioni delle vie respiratorie inferiori, malattie polmonari, cardiache e ictus,

L’acqua sporca e la scarsa igiene sono alla radice dei problemi della maternità e della mortalità infantile. Molte donne nei paesi in via di sviluppo partoriscono in casa senza accesso all’acqua pulita, esponendo se stesse ed i loro bambini alle infezioni. Senza servizi igienici sicuri, le donne e le ragazze devono avventurarsi all’aperto per prendersi un pò cura di sè stesse, spesso di notte, mettendole a rischio di molestie sessuali e agguati. Inoltre, in molti paesi poveri l’approvvigionamento di acqua è considerato una responsabilità di donne e ragazze, che trascorrono ogni giorno ore di cammino per andare e tornare dai pozzi, impedendo loro di frequentare la scuola o le cure per le loro famiglie.

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