Legalizzazione e depenalizzazione della marijuana, 60 parlamentari trasversali preparano legge

Un intergruppo parlamentare composto da deputati e senatori, con l’obiettivo di discutere la legalizzazione e la depenalizzazione della marijuana, l’iniziativa è di Benedetto Della Vedova, sottosegretario agli Esteri. Sulla base di un movimento d’opinione che ha unito da Umberto Veronesi a Roberto Saviano e 60 parlamentari, trasversalissimi stanno lavorando insieme con lo scopo di disegnare e fare approvare una legge per rendere la cannabis legale.

Nella lettera inviata a tutti i parlamentari Della Vedova prende spunto dalla recente relazione della Direzione nazionale antimafia (Dna) che ha messo a nudo il totale fallimento delle politiche repressive verso la cannabis e chiede a tutti gli onorevoli desiderosi di studiare nuove opzioni legislative di unire i propri sforzi al di là delle appartenenze partitiche. Secondo Della Vedova, le novità in materia che arrivano dagli Usa rendono evidente come “l’opzione antiproibizionista sulla marijuana non è più semplicemente un’idea, ma è diventata una concreta opzione di governo, con una dimostrabile efficienza sul piano fiscale e effetti positivi sul piano sociale e sanitario e del contrasto alle organizzazioni criminali”.

Un intergruppo parlamentare è un organismo associativo spontaneo costituito su base volontaria da parlamentari appartenenti a gruppi parlamentari diversi per sviluppare iniziative, studi o attività su una tematica di comune interesse. L’intergruppo per la legalizzazione della cannabis, secondo Della Vedova, dovrà porsi l’obiettivo di “rivolgersi insieme a opinione pubblica e forze politiche e di lavorare a una proposta comune, credibile e concreta da presentare, entro questa legislatura, all’attenzione delle camere”. La lettera del parlamentare antiproibizionista (in passato autore di battaglie per la legalizzazione insieme a Marco Pannella) si conclude con un appello a tutti i colleghi: “Le mie responsabilità di governo, al momento, non mi consentirebbero di coordinarne i lavori, ma sono più che disponibile a promuoverne la costituzione e a parteciparvi da parlamentare semplice. Qualcuno ci sta?”.

Lo scopo è quello di portare in Aula una proposta di Legge per regolare una materia sulla quale il nostro Paese rischia di rimanere indietro, visti anche gli incoraggianti risultati, non solo economici, delle politiche di legalizzazione intraprese da moltissimi Stati esteri. “Colorado, Washington, Oregon e Alaska” – ricorda Della Vedova – “segnano una tendenza che è destinata a consolidarsi e che la Presidenza Obama non intende minimamente avversare”. E che anche noi, in qualche modo, si dovrebbe tentare di intraprendere.

Condividi questo articolo: 




 

Altre Notizie