L’impronta dell’olio di semi-L’impegno sostenibile di Oleificio Zucchi

Proprio lo scorso Venerdì 13 Marzo, nell’ambito dell’edizione 2015 di Fa’ la cosa giusta, l’Oleificio Zucchi, azienda storica del cremonese, ha inaugurato la propria partecipazione con una splendida tavola rotonda: “L’impronta dell’olio di semi-L’impegno sostenibile di Oleificio Zucchi”. Ed è nel corso della tavolarotonda che l’Oleificio Zucchi ha presentato i risultati relativi a tutta la gamma di oli di semi a marchio proprio, e la prima in Italia, ottenuti dalla certificazione della Carbon Foot print. Uno step determinante per questa azienda, grazie al quale si sono potute studiare le fasi di produzione dell’olio di semi misurandone gli impatti ambientali in tutto il percorso di produzione, ponendo così le basi per un migliramento sostenibile continuo.

Presente al tavolo dei relatori con l’Amministratore Delegato Giovanni Zucchi e il Responsabile Processi Operativi Lorenzo Carnevali, Oleificio Zucchi ha portato come contributo alla discussione l’esperienza acquisita partecipando al Programma nazionale per la valutazione dell’impronta ambientale promosso dal Ministero dell’Ambiente. Oleificio Zucchi, infatti, fa parte del gruppo di aziende italiane selezionate all’interno del secondo bando pubblico per l’analisi dell’impronta di carbonio nel ciclo di vita dei prodotti di largo consumo co-finanziato dal MATTM.

La tavola rotonda, moderata dalla giornalista Emanuela Taverna, professionista in temi di economia green, cui hanno preso parte anche Daniela Sciarra del coordinamento nazionale Settore Agricoltura di Legambiente, Michele Crivellaro, Marketing & Business Development dell’ente di certificazione CSQA e Andrea Moretto, Responsabile Sistemi Certificazione di Prodotto di Ambiente Italia, ha offerto la possibilità di approfondire le misure messe in campo dall’azienda per la riduzione dell’impatto ambientale, come pure gli aspetti tecnici e procedurali affrontati nel processo di analisi del ciclo di vita e certificazione dell’impronta di carbonio degli oli di semi a marchio Zucchi. Al termine dell’intera analisi, l’Oleificio ha deciso di neutralizzare integralmente le emissioni di Co2 legate ai prodotti nel corso del 2013 attraverso l’acquisto e il ritiro di 180 carbon credits appartenenti allo standard VCS (Verified Carbon Standard).

I crediti derivano da un progetto di riduzione della deforestazione programmata in Brasile (REDD) attuata in collaborazione con EcoWay. Obiettivo ultimo dell’incontro è stato definire il significato e la portata dei risultati ottenuti da Oleificio Zucchi in termini di riduzione dell’impatto ambientale, di stimolo all’innovazione per l’industria olearia e di possibile estensione della certificazione all’ambito degli oli di oliva nella piena trasparenza.

Una trasparenza che Oleificio Zucchi persegue da oltre 20 anni attraverso diversi canali: la redazione del bilancio di sostenibilità, arrivato quest’anno alla 10° edizione, le numerose certificazioni ottenute che dimostrano l’avanguardia aziendale e la scrittura, da parte di Giovanni Zucchi, del libro “L’Olio non cresce sugli alberi” e sottotitolato L’arte del blending: come nasce un olio di grande qualità. Un libro ideato per far luce su uno dei segreti meglio custoditi del mondo oleario: il blending, ovvero l’arte tutta italiana di unire oli da cultivar e provenienze diverse per creare accostamenti unici.

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