Migliora la Salute degli Italiani, ma urgente investire in Prevenzione

Il 12° rapporto Osservasalute relativo all’anno 2014 presentato all’Università Cattolica di Roma ha evidenziato che il popolo italiano gode di una salute sempre migliore, ma essendo costituito da una popolazione sempre più anziana, è necessario e urgente, al fine di ridurre il rischio e l’incidenza di malattie croniche, incentivare i servizi di prevenzione e le politiche socio-sanitarie.

L’analisi oltre a mettere in evidenza lo stato di salute della popolazione italiana, fa luce sull’assistenza sanitaria, mostrando come fra il 2002 e il 2012 lo stato si salute degli italiani sia migliorato: è aumentata l’aspettativa di vita sia nelgio uomini che nelle donne, è diminuita la mortalità infantile (nonostante vi siano ancora evidenti differenze tra NOrd e Sud Italia).

Ma a preoccupare gli esperti sono altri dati: oltre all’aumento delle malattie croniche legate all’avanzamento dell’età nella popolazione, si è notato un incremento delle patologie cosiddette prevenibili, con particolare riferimento ai tumori. Secondo idati infatti, tra le donne è ad esempio aumentata sia l’incidenza del cancro al polmone (+17,7% tra il 2003 e il 2013) sia quella del tumore alla mammella (+10,5%). Mentre per gli uomini spicca invece l’aumento dei casi di tumore al colon retto (+6,5%). Anche in questo caso la situazione più preoccupante è stata registrata al Sud, dove gli aumenti sono spesso più marcati.

Di pari passo vanno l’aumento dell’incidenza di patologie prevenibili e pessimi stili di vita: è aumentala la tendenza alla sedentarietà (passando dal 34,6% a 36,2% fra gli uomini e dal 43,5% a 45,8% fra le donne), inoltre è aumentata anche la tendenza al sovrappeso e all’obesità, tanto che riguarda il 45,8% dei maggiorenni. Ecco l’urgenzadi investire in prevenzione, come nel caso del tumore alla cervice uterina, la cui incidenza è diminuita di oltre il 33% proprio in concomitanza con le iniziative mirate alla sua prevenzione.

Bisogna però fare i conti con il deficit di risorse destinate alla prevenzione che rischia di mettere in pericolo la salute degli italiani, già minacciata dalle conseguenze psicofisiche della precarietà. Walter Ricciardi, direttore del Dipartimento di Sanità Pubblica del Policlinico Gemelli di Roma ha dichiarato: “È opinione diffusa che l’incertezza e la precarietà condizioneranno, sul piano politico, gli interventi e le riforme necessarie per un moderno stato sociale”.

Opinione degli esperti in merito al Rapporto è che è necessario mettere in campo soluzioni innovative in grado di soddisfare i bisogni dei cittadini e dare sostenibilità dell’intero sistema di welfare per affrontare il futuro prevedibile in base al quadro dipinto dall’indagine.

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