Mont Saint-Michel attende l’alta marea del secolo, onde alte oltre 14 metri

Migliaia di persone si sono ritrovate a Mont Saint-Michel, in Francia, per non perdere quella che è stata definita da più parti come “l’alta marea del secolo”.Uno spettacolo mozzafiato e straordinario che si concretizza grazie alla concomitanza di vari fattori, in particolare legati all’allineamento di Sole, Luna e Terra. L’ultimo evento simile si verificò il 10 Marzo 1997, e i prossimi avverranno il 3 Marzo 2033 e il 14 Marzo 2051.

In questi giorni un’eccezionale alta marea ha fatto si che il comune tornasse a diventare un’isola. In realtà, il picco massimo è atteso per oggi 21 Marzo, onde alte oltre 14 metri dovrebbero sommergere completamente la passerella che collega l’isola santuario. Come ben sappiamo le maree vengono prodotte dalle forze mareali della Luna, in primis, e del Sole. L’attrazione gravitazionale esercitata sulla Terra dalla Luna, che, pur essendo circa duecento volte meno intensa dell’attrazione esercitata dal Sole, è la principale responsabile delle maree, in conseguenza del fatto che la misura del diametro terrestre non è del tutto trascurabile rispetto alla distanza tra la Luna e la Terra, mentre lo è rispetto alla distanza tra la Terra e il Sole. Si tratta di un moto periodico che si verifica circa 2 volte al giorno.

Oltre 10mila turisti sono affluiti sull’isolotto, in attesa di ammirare la citta’ medievale, dove sorge un’antica abbazia gotico-bendettina, completamente circondata dall’acqua. Il fenomeno delle alte maree, spiegano gli oceanografi, si ripete circa ogni 18 anni; stavolta, tuttavia, l’eclissi solare, verificatasi nei giorni scorsi, e il particolare allineamento fra Sole, Luna e Terra dovrebbero generare un eccezionale ‘muro d’acqua’ come non si vedeva dal 1997. La marea dovrebbe avere un coefficiente di 119 in una scala che va da 20 a 120. Il picco e’ atteso per le 21 di stasera e le autorita’ invitano i turisti alla prudenza.

Quando la marea si ritira, la piana circostante è larga anche 15 km: lì è dove non bisogna avventurarsi, per non correre il rischio di rimanere invischiati nelle sabbie mobili o di essere sorpresi dalla marea di ritorno. Ma nella fase di alta marea al suo culmine Mont Saint-Michel è completamente circondata dalle acque, e solo un lungo tombolo, un istmo sabbioso, la collega con la terra ferma.

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