Sanità: Classifica regioni, il primato alla Toscana maglia nera alla Campania

La Toscana prima nella classifica della Griglia Lea (Livelli essenziali di assistenza) per l’anno 2013. Lo ha certificato l’apposito Tavolo degli adempimenti Lea presso il Ministero della salute, dal quale la Toscana ha ottenuto un punteggio di 214 su 225, il più alto mai ottenuto finora da una Regione. Un risultato ottimo per la sanità toscana, il cui merito va prima di tutto ai professionisti e agli operatori che quotidianamente lavorano per il buon funzionamento del nostro servizio sanitario. Sono loro i veri protagonisti di questo risultato, e a loro va il mio caloroso e sincero grazie. Al secondo posto si piazzano Emilia Romagna, con 204 punti, le Marche con 191 punti (facendo un salto di cinque posizioni in due anni), il Veneto con 190 e la Lombardia e la Liguria ex aequo con 187 punti. Lo scorso anno (punteggio riferito al 2012), prima si era classificata l’Emilia Romagna, seguita dal Veneto e dalla stessa Toscana che però aveva totalizzato 193 punti.

Un riconoscimento che dimostra che una sanità pubblica, di qualità, per tutti, è possibile. E che dimostra anche la capacità di reazione del sistema a fare della scarsità di risorse una leva per migliorare in qualità. Voglio sottolineare che questo risultato è stato raggiunto negli anni in cui il nostro sistema è stato sottoposto a forti stress: tagli, spending review, riorganizzazione. E non è l’unico risultato: va ad aggiungersi ad altri ottenuti in questi mesi: il Programma Nazionale Esiti 2014, in cui abbiamo avuto la più alta percentuale di esiti positivi e la più bassa di esiti negativi. Il Rapporto nazionale Sdo (Scheda dimissioni ospedaliere), da cui risulta che i nostri ospedali hanno la casistica più complessa e il miglior utilizzo di posti-letto. E anche per quanto riguarda i Lea, abbiamo proseguito nella crescita: eravamo secondi con 193 punti nella valutazione Lea 2012, siamo diventati primi con 214 punti nel 2013.

Dunque, non si tratta di un risultato contingente o casuale. Negli anni abbiamo migliorato in maniera molto significativa le nostre performance. Naturalmente, niente e nessuno è perfetto, sappiamo benissimo che possiamo migliorare ancora. Ma questo risultato è sicuramente un grande stimolo a mantenere e migliorare ancora i livelli raggiunti.Maglia nera alla Campania con 127 punti, preceduta da Puglia (134) e Calabria (135). Le tre Regioni sono in coda alla clasifica già dal 2011.

La rilevazione è basata su 31 indicatori riguardanti le prestazioni che tutte le regioni devono garantire ai cittadini, analizzando le modalità con cui vengono erogate. Dai servizi agli anziani all’appropriatezza dei ricoveri ospedalieri, dagli esami diagnostici come risonanza magnetica, screening per cervice uterina, mammella, colon retto alla prevenzione. Il punteggio massimo ottenibile è 225.

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