Solar Impulse 2, il giro del mondo con un aereo a energia solare è ormai una realtà

Il sogno di librarsi nell’aria e percorrere lunghe distanze senza utilizzare nemmeno una goccia di energia fossile è ormai una realtà grazie all’aereo solare Solar Impulse. I pionieri svizzeri Bertrand Piccard e André Borschberg vogliono essere i primi piloti a circumnavigare il globo in un aereo alimentato a energia solare (HB-SIB). Il Solar Impulse 2 decollerà domani, lunedì 9 marzo da Abu Dhabi, per farvi ritorno tra cinque mesi dopo aver sorvolato il globo. Con questa avventura senza precedenti intendono dimostrare come una chiara visione consenta di superare i limiti del possibile e farsi promotori di un utilizzo più sostenibile delle risorse.

Solar Impulse intende decollare dalla regione del Golfo e compiere il giro del mondo in varie tappe, con soste in India, Myanmar e Cina. Poi è prevista la traversata del Pacifico in 5 giorni e 5 notti, uno scalo negli USA e infine la traversata dell’Atlantico 4 giorni e 4 notti in direzione Sud Europa-Nord Africa e volo di ritorno alla destinazione di partenza. L’aereo a energia solare di Solar Impulse è progettato per restare in volo giorno e notte senza carburante fossile. Ciò è possibile grazie alle eccezionali prestazioni aerodinamiche e all’efficienza energetica del velivolo. Con una velocità di crociera tra i 50 e i 100 km all’ora, avranno bisogno di 25 giorni effettivi di volo per compiere la missione, che si snoderà per 12 tappe sorvolando il Mar Arabico, l’India, la Birmania, la Cina, l’Oceano Pacifico, l’Atlantico e il Mar Mediterraneo. Dopo il decollo dal Golfo Persico il velivolo raggiungerà Muscat (Oman), Ahmedabad e Varanasi (India), Mandalay (Birmania), Chongqing e Nanchino (Cina). Da qui, dopo aver attraversato il Pacifico passando per le Hawaii, farà tre soste negli Usa, di cui una all’aeroporto Jfk di New York, e una tappa in Europa meridionale o in Africa del nord, in base alle condizioni meteo. Se tutto andrà secondo i piani, ad agosto Borschberg e Piccard rientreranno ad Abu Dhabi con in tasca un record mondiale.

A lanciarsi nell’impresa è stata un’équipe di tecnici e scienziati del Politecnico federale di Losanna (EPFL) capitanati dall’ingegnere aeronautico André Borschberg e dallo psichiatra vodese Bertrand Piccard. Non deve sorprendere che queste innovazioni abbiano visto la luce in Svizzera, che vanta infatti una lunga tradizione nel favorire gli investimenti nella ricerca e nello sviluppo di prodotti innovativi.
L’elevata capacità innovativa degli Svizzeri è confermata anche da varie classifiche internazionali in questo settore (per es. Global Competitiveness Report  e Global Innovation Index), nelle quali la Svizzera si è posizionata al vertice a più riprese negli ultimi anni. Questi risultati sono resi possibili da un sistema educativo favorevole (si veda in proposito il Times Higher Education Ranking) e dalla lunga tradizione di collaborazione tra il settore privato e il settore pubblico, che si riflette a diversi livelli.

La Svizzera, situata nel cuore dell’Europa, con la sua piccola superficie e povera di risorse naturali, è da sempre attenta a un utilizzo parsimonioso ed efficiente delle risorse. Quale riserva d’acqua dell’Europa e luogo dove si trovano le sorgenti di vari grandi fiumi, è consapevole dell’importanza di gestire le risorse (idriche e di altra natura) con la massima responsabilità. Una delle sfide più impellenti per il Paese in questo settore è il costante processo di scioglimento dei ghiacciai, come ripercussione del cambiamento climatico. Alla luce delle conseguenze negative di questo problema, la Svizzera si impegna a favore di un utilizzo sostenibile delle risorse e di una produzione di energia compatibile con la tutela climatica.
Piccola nelle dimensioni, eppure dotata di grande capacità innovativa, la Svizzera opera costantemente insieme ai suoi partner per migliorare il mondo in cui viviamo. Una filosofia di cui Solar Impulse rappresenta uno degli esempi più significativi.

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