Tim Cook donerà suo patrimonio in beneficenza

Tim Cook ha dichiarato che donerà tutti i suoi beni in beneficenza, eccetto una parte riservata all’educazione del nipote di 10 anni. Con l’annuncio su Fortune, Cook entra nel gruppo dei miliardari filantropi guidati dall’ex capo di Microsoft Bill Gates e dall’amico Warren Buffett. Nel 2010 Buffett e Gates avevano invitato altri paperoni d’America a donare almeno metà dei loro beni per cause filantropiche e a suggerire ad altri a fare altrettanto: hanno aderito al “Giving Pledge”, tra gli altri, Mark Zuckerberg e Sheryl Sandberg di Facebook e Richard Branson di Virgin, non però Jobs, che aveva sempre coperto di massimo riserbo se o quanto avesse dato in beneficenza.

Nell’intervista a Fortune, l’amministratore delegato della Apple spiega di aver già cominciato a fare donazioni e di voler dedicarsi allo sviluppo di un approccio filantropico sistematico. Secondo la rivista americana, la fortuna di Cook ammonterebbe a circa 785 milioni di dollari tra le sue partecipazioni in Apple e le azioni vincolate. Cook, 54 anni, è a capo della società di Cupertino dal 2011, quando Steve Jobs si ritirò in pensione, si dice che all’epoca si offrì di donare a Jobs, che stava combattendo contro il cancro, un pezzo del suo fegato, ma lui rifiutò e morì quello stesso anno.

Lo stipendio annuale di Cook è di 9,2 milioni di dollari e il suo patrimonio potrebbe valere intorno ai 665 milioni dollari. Spero di essere la pietra nel lago che genera onde di cambiamento, anche in riferimento alla recente decisione di rivelare il proprio orientamento sessuale per aiutare a superare resistenze e pregiudizi, afferma Cook.

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