Ulivi, Xylella fastidiosa fuori controllo Il ceppo arriva dal Costarica

La situazione creatasi in Puglia con la Xylella è paragonabile a quella della ‘Terra dei fuochi’ ed è anche peggiore sotto il profilo della disperazione sociale”. Lo ha detto il Capo del Corpo forestale dello Stato, Cesare Patrone, intervenendo a Bari ad un incontro con la stampa nella sede del comando regionale del Corpo per fare il punto. Il commissario per l’emergenza, Giuseppe Silletti. “Siamo qui per lavorare non per far polemiche o per dire se ci sono stati o meno errori sino ad oggi. Questo è il momento zero. Si inizia”. “Bisogna intervenire subito, velocemente, tutti insieme – ha detto Patrone – Sono venuto qui a dire che affronteremo questa situazione concretamente e seriamente, con approfondimenti scientifici e con rinnovati rapporti con l’autoritá giudiziaria. Sono qui anche per dare un richiamo all’unitá: tutte le istituzioni devono essere insieme e collaborare per fronteggiare l’emergenza.”

Il ceppo che attacca gli ulivi pugliesi è quello della “Xylella fastidiosa subespecie pauca ceppo codiro”, lo stesso che nei giorni scorsi è stato identificato su alcune piante di oleandro in Costarica. La novità delle ultime ore però, appena comunicate dagli studiosi agli investigatori, è che lo stesso batterio è stato trovato nelle ultime ore anche su piante di caffè intercettate in Francia e in Olanda, provenienti dal Costarica.

Come riportato dal sito FamigliaCristiana.it , sul caso del batterio killer degli ulivi, indaga da un anno il sostituto procuratore di Lecce Elsa Valeria Mignone: “L’Istituto agronomico mediterraneo, dove si è svolto il workshop del 2010 nel quale è stato portato il batterio da xylella per scopi scientifici, gode per legge di immunità assoluta e l’autorità giudiziaria non può andare a indagare. Questo è un caso unico nello scenario mondiale. Se la causa del disseccamento è la xylella c’è stato un enorme ritardo nel contenimento.

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