Emergenza: ondata di attacchi feroci contro i Guarani del Brasile

Negli ultimi giorni, i Guarani hanno subito una serie di attacchi terribili, sistematici e premeditati da parte di sicari armati al soldo dei proprietari terrieri che occupano le terre ancestrali delle comunità. A Nanderu Marangatu hanno assassinato un giovane leader e ferito con proiettili di gomma anti-sommossa altre persone, tra cui un bambino di un anno.

Il 3 settembre, la comunità di Guyra Kambi’y è stata circondata da 30 veicoli pieni di allevatori e sicari armati. Hanno aperto il fuoco ripetutamente contro il villaggio costringendo gli Indiani, compresi 50 bambini, a fuggire e a nascondersi nei piccoli lembi di foresta sopravvissuti. Poi hanno dato fuoco alle case e distrutto tutto. Venerdì scorso altri sicari hanno rapito una trentina di Guarani di Pyelito Kuê spargendo sangue e terrore. Una donna è stata picchiata e stuprata. Gli strumenti di Tribal Voice forniti da Survival alla comunità per documentare la situazione sono stati distrutti.

“Allevatori e politici stanno fomentando l’odio, la violenza e l’assassinio dei Guarani. Sono crudeli e devono essere puniti!”. Si sparano colpi contro i Guarani ogni giorno. Le comunità sanno che rioccupare parte delle loro terre ancestrali significa rischiare la vita; ciò nonostante, non si arrenderanno. Perché senza la loro terra, senza la loro tekoha, non hanno speranza. E più nulla da perdere.

L’unica cosa che può fermare questa assurda violenza è costringere il governo brasiliano a rispettare la sua stessa legge, che gli impone di restituire ai Guarani le terre nelle mani dei latifondisti. Per questo Survival International, il movimento mondiale per i diritti dei popoli indigeni, chiede ai suoi sostenitori di inviare un’email alla presidente Dilma Rousseff per chiederle di demarcare immediatamente il territorio dei Guarani. Come dimostra anche il caso degli Awá del Brasile, la pressione internazionale fa realmente la differenza, e può contribuire a costringere le autorità a intervenire prima che vadano perse altre vite innocenti. “Resteremo saldi. Gli allevatori pensano di poter risolvere tutto uccidendo gli Indiani. No! Per ogni Indiano che uccideranno, altri 20 o 30 si solleveranno.”

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