Rainbow Gatherings Pievepelago: gli Elfi resteranno fino al 13 Settembre in occasione della luna nuova

Pievepelago – Anche quest’anno sono tornati gli Elfi sull’appennino modenese, a Sant’Andrea Pelago, (frazione di Pievepelago), per un Rainbow, un raduno che fonda le sue origini sul Movimento Arcobaleno nato negli USA negli anni ’60. Una permanenza iniziata con l’estate, che ha visto nel momento principale, il 29 agosto in occasione del plenilunio con la Festa della Luna, circa 600 persone.

Un via-vai continuo di Elfi verso il campo situato in mezzo al bosco in alto sulla montagna sopra Sant’Andrea Pelago. Per raggiungere il campo è necessario proseguire la strada che attraversa il paese, fino ad arrivare sulla strada sterrata, dopo circa 200mt è possibile lasciare le auto, e prendere il sentiero sulla sinistra che porta, tra le varie località, a Sasso Tignoso. Sono necessari circa 40 minuti di cammino, in salita, per arrivare al campo. Per prendere la strada giusta tra le varie biforcazioni che si incontrano sono stati appesi a piante ed alberi fili colorati, con appesi sassi o bastoni. A cinque minuti di cammino prima del campo, si trova un piccolo gruppo di persone che hanno il compito di informare coloro che intendono soggiornare al campo sulle regole e comportamenti da tenere per fare parte della comunità.

Gli Elfi non sono nuovi in queste località; già nel 2002 si è svolto un Rainbow: a Centocroci, piccola frazione di Riolunato, a pochi Km dal campo attuale di Sant’Andrea Pelago, che vide la partecipazione di oltre 3.000 persone provenienti da tutta Europa.
Gli Elfi resteranno fino domenica 13 Settembre 2015 in occasione della luna nuova. Poche le regole per poter far parte della comunità, questo è quanto recita una pare del cartello posto sulla via del villaggio, prima del suo ingresso: “Benvenuti nel villaggio della Famiglia Rainbow, siamo tutti fratelli nell’amore, nell’unità e nel rispetto.

Usi e costumi. Portare: cuore e mente aperti ed umili, comprensione, complementarietà, per i diversi colori che siamo…”
All’interno del villaggio tutto si spartisce. Per la raccolta fondi viene utilizzato il “Cappello Magico”, dove ciascuno versa un suo contributo in base alle proprie disponibilità, chi fosse a corto di denaro versa ..amore con un gesto rituale e simbolico!
I compiti vengono divisi all’interno della comunità, che a rotazione provvede alla preparazione e distribuzione del cibo, raccolta della legna per il fuoco, lo scavo delle latrine comuni, ed altro ancora. Il momento del pasto si svolge con un rituale, dove il cibo si trova al centro di un cerchio di persone, e viene distribuito in ordine circolare fino al completamento, dopodichè è possibile chiedere i bis in funzione di quanto avanzato.

Tutto si lava con solo acqua e cenere, dai recipienti per mangiare al proprio corpo. Vi sono varie “categorie” di Elfi: medici, filosofi, imprenditori, ma anche famiglie, “giramondo”, un po’ di tutto insomma. I soggiorni variano da pochi giorni a 2-3 mesi. Il ceto sociale si lascia fuori dal villaggio, all’interno si è tutti uguali ed uniti dalla voglia di stare assieme e condividere. Abbiamo parlato con alcuni di loro durante il pranzo, nel “cerchio”. Un ragazzo di rimini, 8 anni, biondo con i capelli lunghi. Viene da Rimini ed è con i genitori, si fermerà 4gg, Una ragazzi di Torino, circa 35-40 anni, dedica ai Rainbow circa 2 mesi l’anno “per staccare completamente, poter camminare a piedi nudi e pensare a noi stessi ed ai valori importanti nella vita anziché alle cose materiali”.

Per chi volesse incontrarli e conoscere, in una sola giornata oppure soggiornando al campo, è ancora in tempo, l’appuntamento è per domenica 13 Settembre in occasione della luna nuova. Per chi non potesse partecipare in questo periodo, può sempre cercare altri Rainbow, come fanno i membri stessi della comunità: su Facebook! Basta cercare i gruppi “Rainbow Gatherings”. Esistono vari gruppi che rappresentano raduni in varie località.

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