“Nutrire il pianeta, nutrirlo in salute”, il Ministro Lorenzin apre l’evento internazionale a Expo 2015

“Oggi il nostro scopo è nutrire le persone in modo sano. Evitare che si ammalino, o quanto meno far sì che si ammalino il più tardi possibile. Per la prima volta i temi della nutrizione, della salute e della sostenibilità vengono messi al centro dell’agenda mondiale”. Cosi il Ministro della Salute italiano, Beatrice Lorenzin, in apertura dell’evento “Nutrire il pianeta, nutrirlo in salute – Feeding the planet, feeding it healthy”, che si tiene il 27 e 28 ottobre ad Expo 2015, presso l’Auditorium di Padiglione Italia; l’evento rappresenta  un confronto internazionale al massimo livello sui temi della nutrizione, una due giorni che conclude l’impegno del ministero all’Esposizione universale.

Lorenzin sarà impegnata con un serrato calendario di incontri bilaterali con ministri della Salute e rappresentanti di diversi Paesi, tra cui Angola, Azerbaigian, Palestina, San Marino. Sette le sessioni della conferenza in cui si tireranno le somme sui temi affrontati durante il semestre di Expo, dalla nutrizione agli stili di vita, dalla sicurezza alimentare alla salute della donna.

Le attività proseguiranno anche domani con la firma di due protocolli d’intesa tra il ministero della Salute e le associazioni del settore alimentare, della pubblicità e del commercio per favorire la corretta alimentazione dei bambini. Sarà inoltre presentato il volume dei Quaderni del ministero della Salute dedicato ai temi dell’alimentazione ‘Nutrire il Pianeta, nutrirlo in salute’, una guida agli equilibri nutrizionali. All’evento partecipano 20 ministri della Salute e 40 delegazioni provenienti da Paesi di tutto il mondo, che al termine della due giorni firmeranno la Carta di Milano.

Lorenzin sottolinea il ruolo cruciale della prevenzione, ma precisa che oggi ancora “spendiamo pochissimo in Europa e nel resto del mondo” a questa voce. Eppure è un’arma “cruciale”. “Abbiamo da un lato i vaccini, dall’altro lo stile di vita e l’alimentazione, con cui ci si cura e soprattutto non ci si ammala. Pensiamo ad esempio al diabete alimentare: è una delle malattie che ci ‘morde al collo’, ma una dieta e uno stile di vita corretti ci farebbero risparmiare 3 miliardi solo in Italia, che ha per il 2016 ha un fondo sanitario nazionale di 111 miliardi.

Expo, assicura il ministro, “è stata e sarà un’occasione irripetibile per il Pianeta. Per la prima volta mettiamo al centro dell’agenda mondiale la nutrizione, la salute, la gestione delle risorse ambientali e la sostenibilità. Perché discutiamo spesso di questi temi, ma mai di tutte queste cose insieme”. Questo, aggiunge il ministro, “è un tempo di grandi paradossi: una parte del mondo muore di fame, mentre un’altra muore perché mangia male. La sfida è non solo dare da mangiare ai nostri cittadini ma anche farli mangiare in modo sano, in modo tale che possano vivere più a lungo, in salute, e allo stesso tempo garantire la sostenibilità dei nostri sistemi sanitari, ma anche quella ambientale, perché le due cose vanno sempre più di pari passo”.

Nodi da sciogliere “per il bene delle prossime generazioni. Qualche decennio fa sembrava impossibile intaccare il problema della fame, oggi parliamo di come nutrire bene. Sembrava impossibile sconfiggere il cancro, oggi parliamo di cronicizzazione di alcuni tipi di neoplasie. Penso soprattutto alla svolta ottenuta sul fronte del cancro al seno per le donne”.

Per questo è necessario, incalza il ministro, “educare alla corretta alimentazione cominciando dalle scuole e dalle madri, già nel momento in cui sono in attesa di un bebè. Perché il tempo gestazionale è cruciale per il tema dell’obesità infantile. Un’altra battaglia è riuscire a proporre l’allattamento al seno almeno per i primi 6 mesi e mettere le mamme in condizione di poterlo fare. Ma dobbiamo affrontare anche il problema della cosiddetta ‘fame nascosta’ che deriva da carenze nutrizionali e dalla cattiva alimentazione, anche dove il cibo c’è”.

E anche se “è diventato caro nutrire in modo sano un pianeta dove le risorse scarseggiano, dobbiamo riuscirci – ribadisce Lorenzin – riproponendo il grande stile vita che l’Italia ha costruito con la sua cultura e con la dieta mediterranea che è patrimonio dell’umanità, è salvavita. È un apporto piramidale di nutrienti, con un corretto uso carboidrati, cibo fresco, tanta frutta, verdura, legumi, pesce, carne bianca e anche rossa in un giusto equilibrio”. A conclusione della seconda giornata, i ministri della Salute e i capii delegazione firmeranno la Carta di Milano.

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