Al via la seconda edizione della scuola per contandini

A chi non piacerebbe fare scuola stando all’aria aperta? Ecco allora che si ripete quest’anno la vincente idea, avviata lo scorso anno della scuola per giovani contadini, iniziativa volta a contrastare la dispersione scolastica. L’intento è formare i contadini del futuro fornendo un’alternativa scolastica e professionale ai giovani etichettati con la dicitura drop out, cioè ragazzi nella fascia di età compresa tra i 16 e i 18 anni che hanno abbandonato la scuola e non sono inseriti in alcun percorso formativo e occupazionale. Un fenomeno in crescita in tutta Italia purtroppo e che non risparmia neanche la zona interessata. Secondo i dati del centro per l’impiego di San Casciano, infatti, la percentuale dell’abbandono scolastico, relativa all’area fiorentina, è altissima, arrivando a sfiorare il 20%.

La scuola per giovani contadini è un’iniziativa organizzata in Toscana da 5 comuni del Chianti fiorentino, più precisamente Bagno a Ripoli, Barberino Val d’Elsa, Greve, San Casciano e Tavarnelle, dalla Regione Toscana, dalla fattoria Montepaldi, legata all’Università di Firenze, e dall’agenzia formativa Chiantiform, in collaborazione con Coop 21, Istituto Isis Vasari di Figline e Toscana Formazione e il contributo di ChiantiBanca. La seconda edizione sarà resa possibile dai finanziamenti del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, nell’ambito del progetto della Regione Toscana Garanzia Giovani in Toscana – Giovani Sì, per un investimento complessivo pari a 130mila euro. Questa nuova edizione presentata dagli assessori regionali Cristina Grieco, con delega a istruzione e formazione, e Marco Remaschi con delega all’agricoltura, sarà dedicata al lavoro in vigna.

Le lezioni avverranno in aula, negli spazi della scuola media di San Casciano, e in campagna, tra le vigne e gli uliveti dell’azienda agricola Montepaldi, sede decentrata della Facoltà di Agraria dell’ateneo fiorentino. Ciò che rende appetibile ai ragazzi questa scuola è l’applicazione pratica immediata: si studia e si mette in opera contestualmente ciò che si apprende, interiorizzando conoscenze e competenze utili e spendibili.

Il corso ha durata biennale e inizierà a febbraio 2016, con termine delle iscrizioni a metà gennaio. La scuola accoglierà un numero massimo di 15 allievi. Il monte ore complessivo è di oltre duemila, suddivise tra lezioni teoriche e laboratori e uno stage di 600 ore in azienda. Al termine sarà rilasciato un diploma professionale di operaio agricolo specializzato, giuridicamente riconosciuto a livello europeo. Il piano di studi si propone di avviare gli allievi a una professione in campo agricolo mettendo a disposizione insegnanti, agronomi e un tutor e comprende, tra le materie di studio, botanica e fisiologia vegetale, agronomia e sostenibilità in agricoltura, economia agraria, tecniche di coltivazione orto-floro-vivaistica e di piante arboree ed erbacee, uso e manutenzione impianti macchine e attrezzature agricole e conservazione e trasformazione dei prodotti agroalimentari, oltre a matematica, informatica, italiano, storia e geografia.

Questo percorso formativo offre ai giovani un’opportunità di qualificazione professionale in grado di favorire l’occupazione nell’agricoltura, dando impulso ad un settore di importanza strategica per lo sviluppo dell’economia locale e nuova speranza ai giovani che l’hanno persa.

 

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