Bianco, Lorenzin: la scienza di tutto il mondo perde un grande talento

“La scomparsa del professore Paolo Bianco rappresenta una grande perdita per la medicina. Lascia un patrimonio di esperienza e conoscenza di cui gli saremo sempre grati. Così il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ha voluto ricordare il prof. Paolo Bianco nel giorno della sua scomparsa.

Paolo Bianco, uno dei piu’ grandi esperti di staminali in Italia, direttore del Lavoratorio Staminali del dipartimento di Medicina molecolare alla Sapienza di Roma, nonche’ uno dei piu’ agguerriti avversari del presunto metodo Stamina ideato da Davide Vannoni. Un suo intervento pubblico contro Stamina e la trasmissione ‘Le Iene’ che pubblicizzo’ il “metodo” gli costo’ un’ondata di polemiche e di mail che ne chiedevano il licenziamento da parte di sostenitori di Vannoni.

Oggi prevale il dolore per la perdita umana, e desidero esprimere il mio cordoglio e quello di tutta la sanità pubblica, alla sua famiglia. Ricorderemo la sua abnegazione nel ricondurre ogni dibattito all’interno della scienza, la sua disponibilità al confronto, la sua umanità verso i pazienti. Lo ricordo con una delle sue frasi, – commenta il Ministro – pronunciata qualche mese fa, in occasione della presentazione dell’ennesimo grande risultato ottenuto con la ricerca sulle staminali e la ricostruzione attraverso esse della retina umana. Disse che “la scienza procede lentamente ma con la sicurezza di risultati tangibili e a volte spettacolari”. L’Italia oggi piange la scomparsa di un uomo di grandissimo talento che mancherà molto alla scienza di tutto il mondo”.

A ricordare lo scienziato scomparso anche tre illustri colleghi, accomunati dalla battaglia contro Stamina e le false terapie: Elena Cattaneo (Universita’ di Milano), Gilberto Corbellini (Universita’ di Roma La Sapienza) e Michele De Luca (Universita’ di Modena e Reggio Emilia). “Oggi ci ha lasciato una delle migliori menti della scienza italiana in campo biomedico”, scrivono gli scienziati. “Scienziato e medico integerrimo e rigoroso, straordinaria persona che conosciamo da anni, Lui rimarra’ un esempio di personalita’ dalla grande cultura umanistica e affascinato cultore della scienza. Con la Sua scomparsa la comunita’ scientifica mondiale perde un importante riferimento nel campo delle staminali mesenchimali e scheletriche. Il nostro pensiero va e si stringe a fianco di coloro che lo hanno conosciuto e apprezzato, in particolar modo alla Sua famiglia, al Suo gruppo di ricerca e alle generazioni di studenti da Lui formate. Per noi oggi, soprattutto, viene a mancare un amico”.

 

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