Calabria: pesantissimi i danni causati dal maltempo, frane nubifragi e binari spazzati via

“La Calabria “affoga” per colpa dell’incuria, della cementificazione selvaggia e dei troppi compromessi! Quanto accaduto ieri a Reggio Calabria e – solo qualche mese addietro a Rossano e Corigliano – evidenzia una situazione divenuta ormai insostenibile, in primis per il tributo di vite umane e poi per un bilancio dei danni pesantissimo.

E’ lungo la costa jonica reggina che si segnalano i maggiori danni. La situazione meteo tende a un leggero miglioramento, ma i Vigili del Fuoco sono ancora al lavoro. Il comune di Ferruzzano e’ isolato cosi’ come alcune frazioni di Bruzzano, rimaste tagliate fuori a causa di frane e allagamenti che hanno causato l’interruzione delle principali vie di collegamento. I pompieri stanno lavorando per evacuare le persone rimaste bloccate.

La strada statale 106 jonica e’ stata chiusa momentaneamente al traffico, questa notte, in quattro diversi tratti, sempre nel Reggino, a causa di alcune frane prodotte dalle forti precipitazioni. In entrambe le direzioni, dal chilometro 50 al chilometro 65, e’ chiuso il tratto compreso tra Palizzi Marina e Brancaleone Marina. Il secondo tratto interessato va dal chilometro 65,8 al 67,20 in localita’ Marinella di Ferruzzano. Stessa situazione dal chilometro 83 al 92 tra Bovalino e Ardore. Il quarto tratto chiuso e’ compreso fra chilometro 121 e il chilometro 122 tra Marina di Caulonia e Riace Marina. Il traffico e’ stato deviato su strade locali. Sul posto sono intervenute le forze dell’ordine, i Vigili del Fuoco e il personale dell’ Anas.

Problemi anche per quanto concerne la circolazione ferroviaria, interrotta fra Roccella Jonica e Monasterace. I tecnici di Rete Ferroviaria Italiana sono al lavoro per ripristinare l’infrastruttura ferroviaria. Sulla fascia costiera tirrenica, ieri una frana aveva fatto crollare circa 70 metri di muretto tra Scilla e Favazzina. La linea ferrata, interrotta in via precauzionale ieri, era gia’ stata riaperta in serata. A Gioia Tauro le condizioni del fiume Budello, a rischio esondazione, sono tenute sotto stretta osservazione sebbene non siano considerate da criticita’ rossa. Anche in quella zona, sebbene meno colpita della fascia jonica, si lavora per rimediare ai danni causati dal maltempo. Ieri i Vigili del Fuoco del nucleo speleo-fluviale hanno recuperato a Taurianova la salma di un uomo sorpreso in auto, insieme alle figlia che si era salvata con l’aiuto di alcuni passanti, dalla piena di un torrente

Le inondazioni, le esondazioni, le frane non sono solo conseguenze delle mutate condizioni climatiche perché quanto sta accadendo – pur nella sua eccezionalità – dimostra inequivocabilmente la fragilità di un territorio per troppo tempo abbandonato, abusato e speriamo non compromesso. E’ arrivato il momento di invertire la tendenza del passato, di mettere in atto una seria pianificazione territoriale soprattutto in termini di prevenzione! E per questo confidiamo anche nell’autorevolezza del neo capo della protezione civile calabrese, il geologo Carlo Tansi. Ma c’è bisogno anche – a nostro avviso – di consentire finalmente alle imprese agricole di fornire un supporto concreto nel rendere sicuri i versanti, produttive le terre abbandonate, di esercitare, insomma, quel ruolo naturale e fondamentale a difesa del territorio. Il Piano regionale di Sviluppo Rurale dovrà poter incentivare in tal senso un processo virtuoso che veda l’agricoltura e gli imprenditori agricoli non più marginali rispetto alla pianificazione del territorio calabrese.

Confagricoltura Calabria – oggi più che mai – intende contribuire alla formazione di quella nuova cultura dell’impiego del territorio che richiederà priorità politiche e scelte coraggiose”. Questo il Commento di Alberto Statti, presidente di Confagricoltura Calabria. Il ministro delle infrastrutture e dei trasporti, Graziano Delrio, e il capo del dipartimento della Protezione civile, Fabrizio Curcio, si recheranno nella giornata di oggi a Reggio Calabria per un punto della situazione sui danni provocati dall’emergenza maltempo.

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