Latte: blitz allevatori all’ antitrust nella capitale contro i 35 centesimi al litro

E’ arrivata nella Capitale la guerra del latte con centinaia di allevatori venuti dalle campagne che hanno stretto “d’assedio” l’Antitrust per chiedere di intervenire per ristabilire l’equilibrio contrattuale di fronte allo strapotere della multinazionale francese Lactalis che dopo aver comprato i marchi nazionali Parmalat, Invernizzi, Galbani, Locatelli e Cademartori è diventata di gran lunga il primo gruppo sul mercato italiano e mondiale nei prodotti lattiero caseari.

La sede dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Antitrust) in Piazza Verdi 6/a è presidiata dalle 8,30 di questa mattina con cartelli e striscioni gialli con le scritte “Antitrust devi tutelare il lavoro degli allevatori giusto prezzo per allevatori e consumatori”, “Stop alle speculazioni”, “Dalla stalla alla tavola il prezzo del latte aumenta 4 volte”, ”Chi attacca il Made in Italy attacca l’Italia”, ma anche “Antitrust, un silenzio assordante”.

“C’è un impegno scritto dell’Antitrust ad affrontare e chiudere la vicenda entro i primi giorni di dicembre”, ha dichiarato Roberto Moncalvo, presidente della Coldiretti, appena uscito da un incontro con il segretario generale dell’Autorità garante della concorrenza e del mercato, Roberto Chieppa, e dal suo staff.

Gli allevatori denunciano che il latte sottopagato al di sotto dei costi di produzione sta provocando la chiusura delle stalle. Dopo una settimana di proteste e mobilitazioni dalle industrie ai supermercati di tutta Italia, a spingere gli allevatori della Coldiretti a Roma davanti all’Antitrust è stata la provocatoria proposta dell’aumento di un centesimo al litro del prezzo del latte alla stalla presentata dall’industria al tavolo convocato al Ministero delle Politiche Agricole.

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