Legge sulla biodiversità: Aiab, attenzione 4 multinazionali controllano oltre il 60% del mercato

AIAB esprime soddisfazione per la legge appena approvata che va a tutelare la biodiversità coltivata. “Siamo soddisfatti – commenta Vincenzo Vizioli, presidente di AIAB – di questo riconoscimento che arriva dal governo nei confronti di un bene comune. I contadini, che ne sono i custodi, vanno sostenuti sia economicamente sia attraverso la ricerca”.

Proprio in questa direzione va la campagna di AIAB sulla biodiversità, che, partita a fine ottobre, affida alle aziende biologiche la coltivazione di miscugli per una selezione evolutiva operata dalle condizioni pedoclimatiche e dalla tecnica di coltivazione con la finalità di costituire popolazioni adattate alle diverse condizioni, di proprietà delle aziende, e a loro volta fonte di biodiversità.

“L’approvazione è senz’altro una dimostrazione di attenzione al tema – spiega Vizioli – ma la questione irrisolta è quella dei semi che devono uscire dallo stretto controllo delle multinazionali. Il brevetto sulle sementi infatti, concentra in poche mani il potere sul cibo. E’ quanto di più pericoloso si possa fare per il futuro dell’umanità”.La FAO sin dal 95 ci ha allertati sul fatto che che delle 250.000 specie catalogate circa 7000 sono state coltivate e, di queste, solo tre soddisfano oggi il fabbisogno alimentare di oltre il 50% della popolazione mondiale.

Se poi consideriamo che meno di 4 multinazionali controllano oltre il 60% del mercato delle sementi, che le stesse controllano il mercato dei pesticidi e degli stessi presidi sanitari ci rendiamo conto delle proporzioni del problema. “E se qualcuno avesse bisogno di ulteriori conferme  che vada a indagare sulla proprietà della quasi totalità dei marchi agroalimentari in circolazione”, conclude Vizioli.

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