Oggi è la Giornata Mondiale Vegan, uno stile di vita etico

Il primo novembre viene celebrato in tutto il mondo il World Vegan Day, ovvero la Giornata Mondiale Vegan. La prima società vegana fu fondata a Londra nel 1944, precisamente il 1 Novembre. Per tale ragione, oggi si festeggia in tutto il mondo la giornata mondiale dei vegani.

I vegani (o vegan) sono coloro che, nella propria dieta, rifiutano completamente il consumo di carne, pesce, latte, latticini e derivati, uova, miele e, in generale, qualsiasi prodotto di origine animale. Non solo, essi adottano uno stile di vita che esclude l’acquisto ed il consumo di prodotti che possono derivare dalla sofferenza e dallo sfruttamento di un animale, come ad esempio la lana, la seta ed alcuni cosmetici. Si tratta dunque di uno stile di vita più stringente rispetto a quello dei vegetariani.

Durante questa giornata, si organizzano attività di divulgazione della filosofia vegana e campagne di denuncia contro lo sfruttamento degli animali. Tale filosofia comprende anche il rifiuto di tenere esseri viventi in gabbie o acquari, il boicottaggio di zoo, circhi e palii o feste che utilizzano animali e ne comportano la sofferenza ed in alcuni casi addirittura la morte.

Negli ultimi tre anni il numero di vegetariani in Italia secondo le rilevazioni dell’Eurispes varia tra il 4,9% del 2013, il 6,5% del 2014 e il 5,7% di quest’anno. Benché la pratica vegana faccia registrare un basso numero di adesioni, possibilmente legate al fatto che uno stile alimentare così rigido, benché completo, possa in molti casi non essere praticato vita natural durante ma si debba limitare a certi periodi, queste sembrano essere in calo negli ultimi anni, passando dall’1,1% del 2013, allo 0,6% del 2014, allo 0,2% di quest’anno.

Sommando le due pratiche alimentari possiamo concludere che a seguire uno stile alimentare che escluda l’apporto di proteine animali è il 6% degli italiani nel 2013, il 7,1% l’anno passato e il 5,9% nel 2015, piccole variazioni che mostrano come il fenomeno raggruppi meno del 10% della popolazione, che per la maggior parte predilige gusti e sapori più variegati.

Oggi sempre più spesso gli studiosi ritengono che rinunciare ad un’alimentazione a base di prodotti di origine animale sarebbe di grande aiuto nella lotta alla fame nel mondo. L’economista e sociologo Jeremy Rikfin sostiene che circa 800 milioni di persone potrebbero essere sfamate ogni anno solo con il grano destinato negli Stati Uniti agli animali da macello (ed un discorso analogo può essere fatto per l’acqua). Le risorse ora utilizzate per l’allevamento degli animali potrebbero essere destinate alla sopravvivenza delle popolazioni che soffrono la fame. La coltivazione di cereali da utilizzare direttamente per l’alimentazione umana risulterebbe economicamente più conveniente ed efficace dell’allevamento di animali da macello.

Essere Vegan è soprattutto uno stile di vita, nel quale si sceglie di non fare del male a qualunque essere “abbia occhi” escludendo da alimentazione, abbigliamento, arredo e tutto il resto prodotti derivanti «dalla morte diretta o indiretta di animali o dalla loro prigionia». L’alimentazione non è che uno degli aspetti di questa scelta.

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