Un cane in casa aiuta a combattere l’asma nei bambini

I bambini che convivono con un animale domestico non sono solo più felici, ma anche più sani. Secondo studio dell’università svedese di Uppsala, i bambini con un cane in casa diminuiscono la vulnerabilità alle allergie, se l’animale domestico è presente fin dai loro primi giorni di vita. La ricerca è stata pubblicata sulla rivista JAMA Pediatrics.

Durante questo studio, i ricercatori hanno analizzato i dati riguardanti più di un milione di bambini nati dal 2001 al 2010 in Svezia, dove la proprietà di un cane e di animali da fattoria deve essere registrata per legge. Esporre il bimbo alla presenza di un cane durante il primo anno di vita è associato ad un rischio inferiore del 15% di asma infantile, vivere vicino ad animali da fattoria riduce il rischio del 52%. “Gli studi – spiega il dottor Tove Fall dell’Università di Uppsala – hanno dimostrato che crescere in una fattoria riduce il rischio nel bambino a circa la metà. Abbiamo voluto vedere se questo rapporto era vero anche per i bambini che crescono con i cani nelle loro case. I nostri risultati hanno confermato questo effetto”.

Le ricerche sono diverse. Una, pubblicata sul Journal of the American Medical Association del Medical College of Georgia, sostiene che vivere con due o piu’ cani e gatti dimezza i rischi di insorgenza delle allergie. Il merito sarebbe del contatto con alcune sostanze che si trovano nella bocca degli amici a quattro zampe e che avrebbero un effetto protettivo. Mentre per uno studio del 2012 della University of California di San Francisco, la presenza di cani in casa genererebbe polveri che proteggono i più piccoli dal Virus Respiratorio Sinciziale (VRS), il virus stagionale cui sono dovute diverse affezioni delle vie aeree del bambino (tra cui l’asma infantile).

Infine una ricerca di Kuopio, in Finlandia, condotta per 12 mesi su 400 bambini di età inferiore a un anno, ha dimostrato che i piccoli che vivono a contatto con animali domestici mostravano una riduzione di disturbi come tosse, respiro sibilante e rinite (-30 per cento) e problemi alle orecchie (-50 per cento).

Condividi questo articolo: 


 

Altre Notizie