E’ friulana la pizza per vegani e senza glutine

È cominciata la produzione delle pizze senza glutine di Roncadin, realizzate grazie alla nuova linea dedicata nello stabilimento di Genova.

Roncadin, azienda di Meduno (PN), attualmente produce 390 mila pizze al giorno e ha l’obiettivo di arrivare a 80 milioni di pezzi prodotti in un anno, per un totale di 90 milioni di fatturato. A questi si aggiungeranno i 10 milioni di pezzi l’anno che Roncadin prevede di produrre nel nuovo stabilimento ligure.

“Abbiamo deciso di realizzare una linea gluten free per soddisfare le esigenze di una nicchia del mercato, venendo incontro alle esigenze di chi non può o non vuole consumare prodotti contenenti glutine” afferma l’amministratore delegato Dario Roncadin. Le prime due ricette messe in produzione sono quelle della pizza margherita gluten free e della pizza al salame gluten free, alle quali potranno aggiungersi in futuro altre versioni. Le pizze saranno distribuite a marchio Roncadin e a marchio Appetais.

La scelta di Genova come sede per il nuovo stabilimento è dettata anche dalla posizione della città, snodo strategico per il commercio negli Stati Uniti. Roncadin è infatti un’azienda dalla vocazione internazionale: oltre il 70% del fatturato è generato dall’export nel 2013 è stata aperta una filiale commerciale negli USA. I mercati esteri principali sono Gran Bretagna e Germania. «In Italia e soprattutto all’estero il mercato richiede continue novità anche per quanto riguarda nicchie come quella dei prodotti vegani o senza glutine. La Roncadin da sempre presta attenzione alle novità del mercato e per questo arricchiamo continuamente di proposte la nostra offerta” aggiunge l’amministratore delegato.

A convincere i clienti è proprio la qualità del Made in Italy sul quale l’azienda friulana ha deciso di puntare, con successo: “Selezioniamo con cura gli ingredienti che usiamo –spiega Roncadin–. Per la base utilizziamo un mix di farine prodotti da mulini italiani e l’acqua del bacino idrico delle Dolomiti Friulane. Inoltre concediamo all’impasto il giusto tempo di lievitazione, dalle 5 alle 24 ore, utilizzando così pochissimo lievito, meno dell’1%. La cottura avviene in forno a legna, con tronchetti di faggio certificato e un forno in pietra refrattaria. E la farcitura è manuale: l’aggiunta degli ingredienti è eseguita a mano, con controllo anche dell’aspetto estetico”.

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