La peste delle Banane colpisce tre continenti, potrebbero scomparire per sempre

La  “peste delle banane”si sta diffondendo a macchia d’olio in ben tre continenti. Meglio conosciuta come malattia di Panama, patologia letale che dagli anni Cinquanta torna periodicamente a minacciare le piantagioni di tutto il mondo, è causata da un fungo, il Fusarium oxysporum, detto anche Tropical Race 4, che presto potrebbe raggiungere il Sud America dove si concentrano i tre quinti della produzione mondiale.L’allarme dell’università di Washington secondo cui le piantagioni sarebbero minacciate dalla malattia di Panama.

I ricercatori, riporta il Washington Post, sono preoccupati per la possibilità che il fungo parassita si diffonda pesantemente in Sud America tra i più grandi produttori di banane. “Nelle coltivazioni industriali – spiegano dall’ateneo – le piante sono vicinissime come non accadrebbe mai in natura e per questo aumenta a livello esponenziale il rischio di contagio”. A rischio sono soprattutto i frutti della varietà Cavendish, presenti nella maggior parte dei supermercati italiani e del mondo occidentale, muovendo un mercato da 13 miliardi di fatturato l’anno. Questa stessa varietà negli anni Settanta aveva preso il posto delle Gros Micheal, già messe ko dal fungo, ma il problema è che allo stato attuale non esiste una pianta che possa sostituirla.

In Italia, i cui maggiori fornitori di banane sono Ecuador, Colombia e Costarica, ha importato nel solo 2014 più di 690 milioni di chili di questo frutto, segnando un aumento dei consumi rispetto all’anno precedente del 7%, secondo gli ultimi dati Istat. Se il flagello si abbattesse anche nelle aree finora immuni, oltre a portare alla scomparsa definitiva delle banane dalle nostre tavole, il danno interesserebbe 400 milioni di persone, tra lavoratori e popolazioni che organizzano la propria economica intorno al loro consumo.

L’espandersi di questa malattia sarebbe devastante. Infatti nei paesi meno sviluppati, la banana è il quarto alimento di maggior consumo, dopo riso, grano e latte; si stima che fornisca un terzo delle calorie giornaliere a 410 milioni di persone. Le esportazioni hanno raggiunto i 17 milioni di tonnellate annue, principali destinatari l’Europa e gli Usa, dove in media si consumano quasi 12 chili per anno a testa. Da sempre i grandi coltivatori di banane si trovano a combattere le malattie che affliggono questo frutto. Per questo ora gli scienziati sono al lavoro per sviluppare varietà di banane resistenti sia alla Sigatoka Nera, sempre più refrattaria ai pesticidi, che alla malattia di Panama, ricorrendo anche all’ingegneria genetica, ma sino ad oggi senza risultati concreti.

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