Smog: Galletti, pronti 35 mln di euro per la mobilità sostenibile, vergognoso speculare sui morti

“L’emergenza smog che si sta verificando in molte grandi città italiane può durare ancora molto e ripresentarsi in futuro in modo sempre più frequente, visto gli effetti che i cambiamenti climatici stanno determinando in ogni parte del mondo: per questo la nostra risposta deve essere coordinata e ‘di sistema’, non in ordine sparso”.

“Stanziamo 35 milioni di euro per la mobilità sostenibile e altri soldi arriveranno ma è vergognoso speculare sui morti. Faremo tutto quello che è necessario per la salute degli italiani”. Così il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti, intervistato da ‘La Stampa’, parlando dell’emergenza inquinamento. “Sulla qualità dell’aria il nuovo collegato ambientale include decine di interventi finanziati dal mio dicastero coi Comuni: piste ciclabili, acquisti di biciclette, ripristino dell’ecobonus per l’uso migliore dell’energia e altre misure specifiche. Nei giorni scorsi ho messo a disposizione i primi 5 milioni ma sono pronto a stanziare altri fondi, e cioè tutti quelli di cui c’è bisogno perché a un’emergenza si risponde con un’emergenza”, ha aggiunto Galletti.

“I dati sono molto preoccupanti e vanno presi sul serio. Ma non accetto sciacallaggio. I 5stelle fanno vecchia politica addossando la responsabilità per qualunque cosa sempre e solo al governo. A Parigi è appena stato firmato un accordo storico sui cambiamenti climatici. Siamo di fronte all’anno più caldo della storia e al periodo di siccità più lungo della storia. Scopriremo in futuro se tra i due fatti esiste una relazione. Stiamo affrontando una situazione del tutto eccezionale”, ha spiegato il ministro.

E sulle strategie antismog spiega: “La riunione di mercoledì – afferma il ministro, ricordando il confronto che avverrà il 30 al ministero con sindaci e governatori – sarà il momento per confrontare la riuscita delle varie iniziative adottate in questi giorni e per trovare un metodo unico di procedere da qui in avanti”. “La risposta che possiamo dare nel medio termine – osserva Galletti – parte da un nuovo rafforzato impegno sulla mobilità sostenibile, per lo svecchiamento del parco mezzi pubblici e per l’efficienza energetica, ma non avrà successo senza una nuova cultura civica nelle strade, nelle realtà produttive, nelle abitazioni: il decalogo dei ministeri dell’Ambiente e della Salute serve a spiegare ai cittadini che molto dipende dal grado di responsabilità delle loro scelte”.

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