Ebola: nuovo caso in Sierra Leone a poche ore dall’annucio Oms l’epidemia è finita

Ebola, nuovo caso in Sierra Leone poche ore dopo l’annuncio della fine dell’epidemia da parte dell’Oms. Una donna è deceduta nel nord del Paese. Lo riferisce Frances Langoba Kelly, portavoce dell’organismo di controllo del governo.

Secondo la Bbc la paziente è morta pochi giorni fa mentre si trovava nel distretto di Tonkolili dopo un viaggio da Kambia, vicino al confine con la Guinea, dove è iniziata l’epidemia. La Sierra Leone era stata dichiarata ‘virus free’ dall’Oms lo scorso 7 novembre, ma anche ieri l’organizzazione ha ribadito che sono possibili nuovi focolai nei prossimi mesi, dovuti al fatto che il virus rimane per diverso tempo ‘nascosto’ nell’organismo dei sopravvissuti, e per questo motivo un contingente di esperti è rimasto nei tre paesi colpiti. L’epidemia, iniziata nel dicembre 2013, ha fatto oltre 11300 morti, di cui quasi 4mila in Sierra Leone.

Il lavoro continua, ha avvertito l’Oms, assicurando che c’è il rischio che si vedano altri casi nei prossimi mesi. “Dobbiamo continuare a rimanere vigili”, ha detto a Ginevra Peter Graaff, responsabile della risposta all’ebola in seno all’organizzazione Onu. L’Oms avverte infatti che i tre paesi maggiormente colpiti dall’epidemia (Sierra Leone, Guinea e Liberia) restano ad alto rischio di ulteriori piccoli focolai di Ebola, come è successo in Liberia. Se il virus sparisce relativamente velocemente dai sopravvissuti – spiega l’Oms – può rimanere nello sperma  di un piccolo numero di sopravvissuti maschi per un periodo di tempo fino ad un anno , e in rari casi, può essere trasmessa al partner. In due anni l’ebola ha toccato dieci Paesi, tra i quali l’Italia, la Spagna e gli Usa, provocando 11.315 morti accertati su 28.637 casi, oltre il 99% dei quali in Guinea, Liberia e Sierra Leone.

 

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