Enel Green Power: approvato il progetto di integrazione in Enel

L’Assemblea straordinaria di Enel Green Power S.p.A. (“EGP”), riunitasi in data odierna a Roma sotto la presidenza di Alberto De Paoli, ha approvato la scissione parziale non proporzionale della controllata delle rinnovabili del gruppo Enel in favore della capogruppo.

Il processo di incorporazione, ha spiegato l’ad Francesco Venturini, sarà completato entro il primo trimestre 2016. Enel green power non distribuirà quindi il dividendo sul bilancio 2015. Con l’operazione, il ministero dell’economia diluirà la propria quota in enel dal 25,5% al 23,57%. Nel dettaglio, adesso, le attività italiane e straniere di Egp verranno inglobate in Enel e il titolo verrà delistato.

“Il gruppo Enel – ha commentato Venturini – riconosce la centralità delle rinnovabili e quindi l’operazione si presenta come un passo necessario per rispondere alle esigenze di un mercato dell’energia sempre più articolato”, con “concreti benefici e opportunità per la società e per tutti i suoi azionisti”. Quanto alla tempistica, Venturini ha detto che “l’efficacia della scissione è prevista entro il 31 marzo”. Enel, punta ad accelerare la crescita di Egp e delle altre linee di business e per spingere la capacità di investimento e la flessibilità delle rinnovabili. Nel suo piano industriale 2016-2019 Enel ha previsto infatti nuovi investimenti per circa 19miliardi di euro.

Gli attuali azionisti di Enel Green Power riceveranno azioni di Enel di nuova emissione, con un rapporto di cambio di 0,486 azioni Enel per ciascuna azione EGP portata in concambio ed Enel comprerà tutto l’invenduto a 1,78 euro per azione, ma per un massimo di 300 milioni, anche se Enel si è riservata la facoltà di superare questo limite. A cose fatte, quindi, il Tesoro potrebbe scendere dall’attuale 25,5 al 23,5% del capitale dell’Enel.

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