Il futuro è nella cacca, almeno quello della carta

La popò ora diventa carta. Non viene gettata, ma viene trasformata in carta. Impossibile da credere, direte voi. E invece a dimostrarlo è la Cooperativa Sociale Vagamondi di Formigine, in provincia di Modena che, in collaborazione con alcune aziende della Thailandia e dello Sri Lanka, ha creato una linea di prodotti cartacei grazie al riciclo di feci di diversi animali: elefanti, alci, mucche, cavalli e asini.

La Cooperativa Sociale Vagamondi non è nuova a questo tipo di iniziative sostenibili. Negli scorsi anni l’associazione aveva preso accordi con un’azienda dello Sri Lanka per la commercializzazione di prodotti cartacei composti da feci di elefanti e da carta riciclata.

Vagamondi e le piccole aziende del Subcontinente Indiano, con il progetto “Brown is the new green”, hanno creato una serie di prodotti a cui è stato dato il nome (molto onomatopeico) di “Poopoopaper”. Questo tipo particolare di carta è fatto per lo più dalle feci degli animali, che sono naturalmente abbondanti e ecologiche.

Il processo di lavorazione per ottenere la carta dalle feci è lungo e laborioso. Le feci, che appartengono ad animali erbivori, vengono raccolte e private dei sassi e del fango; poi vengono mescolate con altre fibre vegetali come corteccia degli alberi di cocco, di ananas, di mango e di banane e successivamente sono tinte con inchiostri naturali e atossici e con coloranti alimentari. Gli scarti della lavorazione non vengono gettati, ma riusati e nuovamente inseriti nella catena di fabbricazione nell’ottica del riciclo e del rispetto dell’ambiente.

Nasce così la linea “Fattoria” in feci di mucca, quella “Smile” in feci di cavallo, quella “Pace” in feci di asino e quella “Cuori” in feci di alce. Una serie di quaderni, blocchi, agendine, album, scatole per matite, buste e biglietti di auguri colorati e resistenti.

La promozione di iniziative legate alla sostenibilità e al riciclo sono i fattori primari che spingono la Cooperativa Vagamondi a intraprendere progetti come la Poopoopaper. L’associazione è attenta anche a incentivare numerose collaborazioni con i Paesi in via di sviluppo, come appunto la Thailandia e lo Sri Lanka e espandere il più possibile punti di vendita per il commercio equo e solidale.

Davide Bertelli, presidente di Vagamondi, afferma infatti: «Poopoopaper rispetta e in molti casi supera i principi del commercio equo e solidale. Vengono pagati salari corretti, viene fornito ai lavoratori il contributo previdenziale nel piano di risparmio sostenuto dal governo, un piano di assicurazione contro la disoccupazione e completa copertura sanitaria. Vengono offerti prestiti senza interessi per tutto il personale e offerti alloggi sociali».

Voi che state combattendo la lotta contro la deforestazione, cosa state facendo? Date man forte a Vagamondi e comprate la carta ecologica e (come assicurano) molto profumata.

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