Infuenza: previsti 4 diversi virus, circa 4-5 milioni gli italiani finiranno a letto

Sono stati 100mila gli italiani che hanno trascorso le feste a letto, è quanto ha registrato Influnet, l’Istituto superiore di sanità (Iss), nella settimana di Capodanno, dal 28 dicembre 2015 al 3 gennaio 2016. in Italia, l’incidenza è sotto la soglia epidemica tranne in Piemonte, Trento, nel Lazio, in Campania e in Basilicata, attualmente pari a 1,49 casi per mille assistiti.

Il numero di casi stimati in questa settimana è pari a circa 90.000, per un totale, dall’inizio della sorveglianza, di circa 573.000 casi. Durante la cinquantunesima settimana del 2015, 756 medici sentinella hanno inviato dati circa la frequenza di sindromi influenzali tra i propri assistiti. Il valore dell’incidenza totale è pari a 1,49 casi per mille assistiti. Nella fascia di età 0-4 anni l’incidenza è pari a 4,18 casi per mille assistiti, nella fascia di età 5-14 anni a 1,81 nella fascia 15-64 anni a 1,57 e tra gli individui di età pari o superiore a 65 anni a 0,56 casi per mille assistiti.

Gli esperti del Ministero della Salute, hanno fatto sapere che per quest’anno non sembrano preoccupati. Sono previsti 4 diversi virus, che potrebbero arrivare sul territorio italiano, ma con un’incidenza nella media degli scorsi anni. Molto dipenderà dal clima, ma si prevede che saranno circa 4-5 milioni gli italiani che finiranno a letto.

Le conseguenze saranno soprattutto febbre, raffreddore e mal di pancia o altri sintomi gastrointestinali che si stima colpiranno fino a 10 milioni di persone. Il periodo più a rischio sarà come sempre quello dopo Natale quando un mix tra basse temperature, dopo baci e abbracci tra parenti, darà un’accelerata alla diffusione dei virus influenzali. La differenza tra i virus influenzali e quelli non influenzali è che nel primo caso la febbre arriva all’improvviso, è superiore ai 38 gradi ed è accompagnata da dolori muscolari e articolari, mal di gola e tosse.

Lo scorso anno abbiamo avuto un’alta intensità dell’attività virale. Nel 2015 il virus H3N2 era mutato rispetto all’anno precedente – spiega all’Adnkronos Salute Gianni Rezza, direttore del Dipartimento malattie infettive parassitarie e immunomediate dell’Iss – e inoltre aveva circolato molto anche l’H1N1, assai più virulento. Quest’anno abbiamo un’influenza lenta e non particolarmente intensa, anche se i virus circolanti sono stabili. Probabilmente la popolazione suscettibile lo scorso anno era molta di più”.

Secondo Rezza quest’influenza ‘lumaca’ “non si può spiegare solo con le temperature piuttosto alte riscontrate nei giorni passati- spiega – , come non è detto che il virus aumenti improvvisamente la sua diffusione con il freddo. Oggi comunque si sono riaperte le scuole e questo è un fatto di rischio in più. Aspettiamo – conclude – prima di tirare le somme della stagione”. Secondo le previsioni il 40% delle persone che verranno colpite sarà sotto i 18 anni, un altro 40% tra i 18 e i 65 e solo il 20% sarà over 65, anche se per loro l’influenza potrebbe portare conseguenze più gravi rispetto a chi è più giovane e sano.

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