Ivrea: Il wi-fi danneggia la salute dei ragazzi, il sindaco decide di eliminarlo dalle scuole

Via tutti i dispositivi wi-fi dalle scuole, la decisione parte dalla giunta di Borgofranco d’Ivrea, paese del Torinese. Il sindaco Livio Tola, simpatizzante Movimento 5 Stelle, ha deciso di eliminare dalle scuole elementari e medie del paese la connessione wi-fi puntando sulla cablatura della rete e tornando così al vecchio sistema Isdn.

“Il sistema wi-fi – ha spiegato il vicesindaco Silvia Guglielmetto – potrebbe essere pericoloso per i bambini che assorbirebbero eventuali radiazioni in misura maggiore rispetto agli adulti. Molte scuole, in Europa, hanno deciso di fare retromarcia rispetto a questa tecnologia. L’opzione cablatura, che oltre alla maggior sicurezza garantisce un segnale più stabile, è stata scelta d’accordo con la direzione scolastica”.

E’ un vecchio problema, che riporta alle polemiche legate all’uso del telefono cellulare o all’installazione del tralicci della telefonia mobile. E non c’è neppure un fondamento scientifico che ha spinto il sindaco a decidere in questo senso: “In rete il tema è dibattuto, molti dicono che il wi-fi fa male e abbiamo preferito toglierlo dalle scuole”. La vicenda ha suscitato la reazione dell’opposizione consigliare: “Il sindaco strumentalizza la questione –  commenta il capogruppo di minoranza Alex Tua -, tanto più che la biblioteca del paese è dotata di wi-fi e il servizio viene usato anche dai più piccoli”. Dalla direzione didattica arriva un secco e telegrafico «siamo senza parole.

In paesi come Inghilterra, Francia e Svezia alcuni comuni hanno “spento” il wi-fi gratuito nelle scuole, musei, biblioteche e luoghi pubblici. La tecnologia wireless non è stata ancora controllata da alcun organismo che potrebbe dirci quale potenza debba essere emessa e come tale emissione è controllata”. Per non correre rischi, lo specialista ha consigliato il classico “cavo” perché assicura che non ci sono studi che “iperattività, mal di testa e problemi del sonno del bambino per chi utilizza la connessione con queste onde”. Almeno, bisognerebbe disattivare il servizio in casa, quando la famiglia va a dormire.

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