Le coste marine restaurate dalle ostriche

L’organizzazione non governativa Coalition to Restore Coastal Louisiana è la promotrice di un progetto legato alla sostenibilità e alla biodiversità che ha trovato negli Stati Uniti molti pareri favorevoli. Essa intende ricostruire le coste dello Stato americano della Louisiana con un “restauro” per mezzo del riciclo delle ostriche.

Le coste della Louisiana, dicono gli scienziati, sono un ecosistema a rischio. La grande varietà di pesci e di uccelli di cui è ricco lo Stato è in pericolo a causa di danni provocati dall’uomo e dalla natura. Le calamità naturali come l’uragano Katrina e Ike e i disastri ambientali come lo sversamento di petrolio nel Golfo del Messico per opera della Deepwater Horizon che hanno colpito la Louisiana nel corso degli ultimi anni, hanno arrecato molti danni all’ambiente e anche all’economia locale.

L’innalzamento delle acque, per opera del riscaldamento climatico, rischia di far precipitare sott’acqua numerose città come New Orleans, e l’erosione delle coste produce una drastica diminuzione della presenza della Barriera Corallina. Fenomeni che si sommano alle condizioni già critiche di questo ecosistema. La Coalition è intenzionata da una parte bloccare questi processi per salvaguardare l’ambiente, e dall’altra intende risollevare le condizioni economiche di molte strutture ricettive della Louisiana e per questo ha messo a punto un piano per affrontare il problema.

Il progetto consiste nel prelevare i gusci delle ostriche utilizzati dai ristoranti e pulirli eliminando la sporcizia e i batteri. Successivamente i gusci vengono trasportati lungo le coste e immessi in mare. Secondo l’organizzazione, servirebbero circa ottocento tonnellate di gusci per creare un nuovo habitat marino per la riproduzione dei molluschi e della Barriera Corallina. Dalle ostriche, quindi, potranno riprodursi altre ostriche che a poco a poco torneranno a ripopolare le coste dello Stato americano e l’Oceano Atlantico.

A essere coinvolti nel programma ecologico non sono solo scienziati e uomini d’affari, ma anche e soprattutto i proprietari dei ristoranti dello Stato, i quali, presentando come piatto forte dei loro menù proprie le ostriche, hanno difficoltà a smaltire la grande quantità di gusci del pregiato mollusco. Al di là del fatto di aver trovato una soluzione per lo smaltimento dei rifiuti, il piano della Coaliton rappresenta per i ristoratori della Louisiana una speranza per il futuro, poiché se dai gusci rimessi in mare nasceranno altre ostriche, essi potranno acquistare nuove partite di mollusco e inserirlo nuovamente nei loro menù.

Il progetto è ancora all’inizio: secondo i dati forniti dalla stessa organizzazione, fino a ora sono stati prelevati e ricollocati più di mille tonnellate di gusci. La strada quindi è ancora lunga, ma la Coalition può portare avanti con passo sicuro il proprio programma grazie al sostengo finanziario di un milione di dollari donato dalla Shell, multinazionale del petrolio alla ricerca di un positivo ritorno di immagine.

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