Nelle scuole di Bologna arriva il menù vegan

Nelle scuole bolognesi dal 1 febbraio 2016 le famiglie che lo desiderano potranno scegliere per i propri figli una dieta priva di qualsiasi alimento di origine animale. Ad annunciare la rivoluzione vegetariana nei refettori bolognesi è il Comune nella consueta mail di aggiornamento sul servizio mensa da quest’anno affidato a Ribò inviata alle famiglie.

La dieta vegana potrà essere richiesta compilando il modulo disponibile nelle scuole e sul sito di Ribò. Per ottenere la dieta occorre il consenso di entrambi i genitori e una dichiarazione di presa d’atto della scelta operata dai genitori firmata dal pediatra o dal medico di famiglia. Scelta quest’ultima contestata dalla Lav. L’associazione animalista, infatti, accoglie con soddisfazione la scelta di introdurre pasti vegan per i bambini vegani ma chiede al sindaco e all’assessore di modificare il modulo definendo illegittima la richiesta della firma del pediatra. Per ottenere il menu vegano – sostiene la Lav – è sufficiente , anche ai sensi delle Linee Guida della Ristorazione Scolastica emanate dal Ministero della Salute, la dichiarazione dei genitori. Inoltre la Lav fa notare che recentemente il Tar di Bolzano “ha cancellato l’analoga prescrizione prevista dal comune di Merano.”

La possibilità di scegliere il pasto vegano è offerta dalle mense scolastiche in diverse città, tra le ultime ad aver introdotto questa opzione figurano Arzachena in Sardegna e Saronno in Lombardia. Il veganismo, spiega il Comune, è una filosofia di vita che prevede la scelta di evitare, nel limite del possibile, “utilizzo e consumo di prodotti che derivano dallo sfruttamento o dall’uccisione di animali”. Nella scelta vegana oltre alle ragioni di tipo etico si aggiungono quelle salutistiche date, per esempio, “dalla crescente preoccupazione per l’utilizzo sempre maggiore di antibiotici e di altri farmaci negli allevamenti e per la correlazione che viene sempre più ad evidenziarsi” tra il consumo di carne (specie quella rossa) e alcune malattie. “Seguiremo anche noi questa scia di riflessione sul tema degli alimenti vegetali impegnandoci a darvi sempre più informazioni sui prodotti della terra, così poco amati dai bambini ma così preziosi per la nostra salute”, assicura il Comune, scrivendo alle famiglie.

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