Unioni civili: in piazza l’Italia che dice sì all’uguaglianza, accolta da un’ovazione Monica Cirinnà

Migliaia in tutta Italia, in oltre 90 città, per l’approvazione del ddl sulle unioni civili: è la richiesta che emerge dalle famiglie arcobaleno e dalle associazioni Lgbt (Amnesty, Cgil, Uil, Arci, Uuar, Coord Genitori Democratici, Rete Studenti Medi, Unione degli Universitari, Legambiente e molti altri ancora), per dire #svegliatitalia, per raccontare che la grandissima maggioranza di questo Paese chiede gli stessi diritti e le stesse tutele già oggi riconosciuti in gran parte del mondo: grazie di cuore a tutti.

E’ stata accolta da un’ovazione la parlamentare del Pd Monica Cirinna’, quando e’ salita sul palco della manifestazione promossa dalle associazioni per i diritti degli omosessuali, in piazza del Pantheon a Roma. In migliaia hanno applaudito le parole della firmataria del ddl sulle unioni civili, che ha assicurato: “questa legge dimostrera’ che quando il Pd e’ unito non c’e’ nessuno che lo blocca”. A chi poi le chiedeva se le parole del Papa potessero cambiare qualcosa, Cirinna’ ha risposto: “No, affatto. Le parole del Papa sono bellissime parole ma nella legge e’ chiaro che le unioni civili si fondano sull’art. 2 e non sull’art. 29 sul matrimonio, e quindi la legge e’ pienamente costituzionale”.

Siamo in tantissimi a dire sì a un’Italia più giusta, contro i no che verranno la settimana prossima da un Family Day a cui nemmeno più la Cei vuole dare il suo supporto” dichiara Marilena Grassadonia, presidente di Famiglie Arcobaleno. “Il traguardo dell’uguaglianza deve essere raggiunto e l’approvazione del Ddl Cirinnà è un primo passo per raggiungerlo – conclude Marilena Grassadonia – ai parlamentari di tutti gli schieramenti chiediamo di votare secondo coscienza quello che è giusto, senza lasciarsi intrappolare in logiche di partito. Oramai è chiaro che la legge arriverà in Parlamento con la stepchild adoption, nonostante il tentativo di piccoli gruppi di parlamentari di impedirlo. Si può approvarla così permettendo all’Italia di fare un piccolo passo in avanti o bocciarla, giocando una partita di basso profilo sulla pelle di bambini, cittadini di questo paese, che già oggi esistono e vivono in famiglie omogenitoriali. Vogliamo credere che i parlamentari saranno all’altezza del loro compito”.

“Il nostro simbolo è un cuore con l’uguale, perché crediamo che ogni amore debba avere gli stessi diritti e gli stessi doveri. Per questo continueremo a lottare fino a quando non raggiungeremo la piena uguaglianza, vale a dire il matrimonio egualitario”. E’ ora che in Italia “ogni amore venga riconosciuto e contestualmente i figli di tutte e di tutti vengano tutelati”, aggiungono: “è venuto il momento di essere civili e di fare un primo passo verso la piena uguaglianza”. Per questa ragione tanti partecipanti hanno in mano una sveglia che in questa occasione viene mostrata per “far suonare nello stesso momento tutto quello che abbiamo, battendo il tempo con le dita sulle lancette per far capire a chi ci governa che il tempo è davvero scaduto”.

 

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