Aerosol: contro tosse e raffreddore nei bambini è inutile

L’aerosol viene usato sempre meno, spesso, diventa la panacea di tutti i mali quando un bambino non sta bene. E tra l’altro, c’è da dire che è molto difficile che un bambino piccolo collabori restando immobile davanti all’apparecchio”. A dirlo all’AdnKronos Salute è il pediatra di Milano Italo Farnetani, –  che spiega – è utile in caso di broncospasmo e asma bronchiale, laringite e bronchiolite. In altre situazioni l’uso è improprio”. “E tra l’altro – aggiunge – c’è da dire che è molto difficile che un bambino piccolo collabori restando immobile davanti all’apparecchio”.

“Nel caso di virus influenzale o parainfluenzale – afferma l’esperto – è utile umidificare l’ambiente, perché si respira meglio in una stanza in cui l’aria non sia secca. Oltre a togliere il dolore al bambino, somministrando paracetamolo, e dargli un decongestionante”. “Quando i più piccoli hanno la tosse – aggiunge – Farnetani – gli sciroppi sono pressoché inutili, così come i sedativi. E’ importante invece far bere molto i più piccoli, bevande calde ma anche fredde”. Tenere pulito il naso con soluzione fisiologica è sempre una buona abitudine.

Il raffreddore è “un’infezione lievissima che però va gestita con le informazioni giuste”, dice Farnetani. Moniti che si possono racchiudere in un decalogo per i genitori.

1. Attenti alle mani: il raffreddore si trasmette, oltre che con l’aria respirata, anche attraverso le secrezioni, soprattutto del naso e degli occhi, che possono essere trasportate con le mani (pertanto è bene lavarsele con accuratezza), con gli oggetti che tocca una persona che ha il raffreddore e con i fazzoletti che pertanto è bene non abbandonare nell’ambiente.

2. Se il raffreddore dura meno di 5 giorni: è la forma ‘normale’. Non è necessario assumere farmaci.

3. Se dura più di 10 giorni: si può trattare di sinusite, cioè l’infiammazione dei seni paranasali. In questo caso si deve consultare il medico perché sarà necessario assumere antibiotici per due settimane.

4. Se la durata è compresa fra 6 e 9 giorni: consultare il medico solo se la secrezione nasale è striata di giallo o verde, o se c’è tosse al mattino. Potrebbe trattarsi di una forma iniziale di sinusite.

5. Aerosol: non serve né in caso di rinite né di sinusite, perché il farmaco in questo caso salta la via nasale.

6. Spray o decongestionanti nasali: vanno usati solo se prescritti dal medico perché possono danneggiare la mucosa del naso.

7. Aria umida: fa bene perché evita l’essiccamento della mucosa che riveste l’interno del naso. Quando sono accesi i riscaldamenti, basta tenere due asciugamani bagnati sul radiatore.

8. Se in caso di raffreddore esce sangue dal naso: nessun problema grave, infatti la mucosa interna del naso infiammata è meno resistente ai traumi che perciò possono con facilità rompere i piccoli vasi sanguigni che sono superficiali. Per arrestare il sangue basta stringere le narici con due dita per 5 minuti.

9. Se il bambino ha meno di un anno: è necessario che i genitori gli tengano libero il naso, lavando le narici con acqua salata. Per instillargli in modo corretto sia la soluzione salina, sia le gocce nasali, andrà tenuto con la testa rivolta all’indietro, in modo che le narici siano allo stesso piano del torace.

10. Da non usare le pompette per aspirare le secrezioni: si rischia di asportare insieme al muco anche parti del rivestimento interno.

 

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