Il WWF compie 50 anni: serve una forte cooperazione globale, Pianeta a rischio

“La situazione ambientale planetaria è grave, ma con una forte cooperazione globale lasceremo un’eredità migliore alle generazioni future”. Così, la presidente internazionale del Wwf, Yolanda Kakabadse, aprendo al Senato le celebrazioni per i 50 anni del Wwf Italia che da’ il via a una serie di eventi (il compleanno e’ esattamente il 5 luglio).

“I sistemi naturali che hanno consentito al genere umano di evolversi e di colonizzare il Pianeta,fornendoci sviluppo e benessere, sono a serio rischio. Il grande bene comune della natura, –  prosegue Kakabadse -la cui salute è garanzia della nostra stessa sopravvivenza, necessita di una cooperazione senza precedenti da parte di tutti i protagonisti della società, le istituzioni, le imprese, il mondo della scienza e della cultura, il mondo dei media, quello della società civile.

Il direttore del WWF Internazionale, Marco Lambertini, ha posto l’accento sull’importanza degli Obiettivi di sviluppo sostenibile adottati dalle Nazioni Unite (Sustainable Development Goals (SDGs). Assieme all’accordo sul clima raggiunto a Parigi in occasione della Cop 21, questi eventi hanno fatto del 2015 un anno da ricordare per l’ambiente fornendo strumenti da rendere immediatamente operativi da parte di Governi e imprese con un grande ruolo da giocare da parte della società civile. “Il WWF Italia – ha detto Lambertini, nativo di Livorno e da giovane attivista del WWF in Toscana – è stata l’organizzazione che per prima ha promosso un programma di conservazione della natura moderno e innovativo. Dal concetto di Oasi alle campagne per le aree protette e a quelle di educazione e stili di vita. Certo c’è molto ancora da fare ma per la natura l’Italia è oggi un paese migliore. E questo anche grazie all’impegno e ai risultati raggiunti dal WWF Italia, dai volontari sul territorio ai Soci e sostenitori, e all’intera organizzazione”.

La Presidente del WWF Italia, Donatella Bianchi, ha voluto in apertura ringraziare il Presidente del Senato, Pietro Grasso. “Grazie alla sensibilità dimostrata abbiamo avuto l’opportunità di realizzare questo evento in una sede istituzionale così prestigiosa– ha detto – come WWF Italia siamo orgogliosi di ospitare a Roma Yolanda Kakabadse e Marco Lambertini, due personalità di grandissimo spessore che guidano il nostro network impegnato in 50 Paesi e con 5 milioni di sostenitori e centinaia di progetti di conservazione concreti sul campo. L’Italia custodisce una ricchezza naturale che non ha uguali in Europa e grazie alla sua centralità geografica svolge un ruolo cruciale nello scenario della conservazione ambientale del mediterraneo. Le nuove sfide che ci attendono si chiamano cambiamenti climatici, conservazione delle specie minacciate come il lupo o l’orso o le molte specie marine, trivellazioni a mare , ma anche provvedimenti necessari come mettere in conto la natura nel sistema economico o quelli sul consumo di suolo e sulla
decarbonizzazione”.

Anche Papa Francesco nella sua Lettera Enciclica “Laudato sì” invita l’umanità ad essere coraggiosa, e a lavorare insieme per il bene comune, avviando un’era di cooperazione globale. Quel bene comune è il nostro pianeta, il suolo, gli oceani, l’aria, i fiumi, le foreste e le specie animali e vegetali, la ricchissima biodiversità, da cui dipende la vita e ai quali il WWF dedica tutti i suo sforzi sin dalla sua fondazione.
“Insieme è possibile. Solo attraverso una grande cooperazione collettiva e con azioni coraggiose e innovative possiamo evitare di lasciare in eredità le sfide di oggi, tra cui quella gravissima del cambiamento climatico, alle generazioni future”.

Condividi questo articolo: 


 

Altre Notizie