World Cancer Day: con la prevenzione possibile evitare 40% decessi

Insieme si può battere il cancro. Insieme si può far capire a tutti che i tumori si sconfiggono con la prevenzione e la diagnosi precoce. Insieme si può. Questo il messaggio che l’International union for cancer control vuole veicolare attraverso la Giornata mondiale contro il cancro 2016. Solo condividendo insieme gli obiettivi della lotta al cancro, infatti, sarà possibile ridurre la mortalità del 25% entro il 2025, così come prefisso dalla stessa IUCC. Perché, come si sa, l’unione fa la forza.

Ogni anno a più di 12 milioni di persone viene diagnosticato un tumore e 7.6 milioni muoiono di questa malattia. Se non si prenderanno iniziative concrete si arriverà a 26 milioni di nuovi casi – sostiene l’UICC – e a 17 milioni di morti entro il 2030, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo. Il 40% dei decessi provocati dai tumori può essere evitato incentivando la prevenzione a partire dagli stili di vita sani. Lo sottolinea l’Aiom, l’Associazione Italiana di Oncologia Medica, alla vigilia della Giornata Mondiale del Cancro. “Il cancro è causa ogni anno in tutto il mondo più di 8,2 milioni di morti – afferma Carmine Pinto, presidente Aiom -. La prevenzione rimane l’arma più efficace. E’ invece un diritto di tutti, in caso di malattia, ricevere la migliore assistenza possibile.”.

Secondo l’UICC, che rappresneta le associazioni impegnate nella lotta al cancro,nel 2025 i nuovi casi nel Pianeta saranno 19,3 milioni, da 12,7 milioni nel 2008. “In Italia nel 2015 abbiamo avuto 363.300 nuove diagnosi – sottolinea Pinto -. Il nostro Paese presenta tassi di guarigione fra i più alti in Europa e sei pazienti su dieci riescono a sconfiggere la malattia. E’ un risultato straordinario che evidenzia la grande qualità del sistema sanitario italiano. Ma c’è molta strada da percorrere, soprattutto per alcune forme di tumore particolarmente aggressive e per cui le terapie sono ancora poche. In questi casi la prevenzione primaria è quindi ancora più importante.”Il principale fattore di rischio oncologico è il fumo di sigaretta che lo scorso anno ha causato in Italia 100mila nuovi tumori.

Sono riconducibili al tabagismo fino al 90% dei casi di carcinoma polmonare, il 75% di quelli alla testa e collo e il 25-30% delle forme cancro al pancreas. Aumenta la possibilità di insorgenza di neoplasia a seno, prostata, rene, esofago e vescica. Di recente l’Aiomha lanciato un appello: aumentare di un centesimo il costo di ogni singola sigaretta”.”È possibile disincentivare il vizio del fumo – conclude Pinto – e finanziare la creazione di un fondo oncologico nazionale per garantire a tutti i farmaci innovativi anti-cancro”.

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