Zika: 9 i casi di infezione in Italia, Onu: sì a contraccezione e aborto

Sono 9 i casi di infezione da Zika in Italia, si tratta di persone che hanno soggiornato in Brasile nelle settimane scorse. Uno dei nuovi casi è stato registrato a Roma, altri tre in Veneto. Le leggi che limitano l’accesso ai servizi per la salute sessuale e riproduttiva, compresa la contraccezione e l’aborto, in violazione delle norme internazionali ”devono essere abrogate e la difesa dei diritti umani delle donne è essenziale” nella risposta all’ emergenza sanitaria provocata dal virus Zika. Lo ha affermato oggi l’Alto commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Zeid Ra’ad Al Hussein. ”I servizi di salute sessuale e riproduttiva completi includono la contraccezione – tra cui la contraccezione d’emergenza – l’assistenza sanitaria materna e servizi di aborto sicuro nella misura massima della legge, precisa l’Onu in una nota pubblicata a Ginevra.

“Il consiglio formulato da alcuni governi alle donne di ritardare la gravidanza ignora la realtà del fatto che molte donne e ragazze non possono semplicemente esercitare il controllo su se o quando o in quali circostanze rimanere incinte, soprattutto in un ambiente in cui la violenza sessuale è così comune”, afferma Zeid. ”In situazioni in cui la violenza sessuale è dilagante e i servizi per la salute sessuale e riproduttiva vengono criminalizzati, o semplicemente non sono disponibili, gli sforzi per fermare questa crisi non saranno potenziati ponendo l’accento sui consigli a donne e ragazze a rinunciare alla gravidanza. Molte delle questioni chiave ruotano intorno fallimento degli uomini di sostenere i diritti delle donne e delle ragazze, e una serie di misure forti devono essere prese per affrontare questi problemi di fondo”, ha aggiunto l’Alto commissario. Lunedi’ scorso, l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha dichiarato il virus Zika un’emergenza di sanità pubblica di emergenza di rilevanza internazionale per le preoccupazioni circa un possibile legame tra il virus e casi di microcefalia in America Latina.

Trasmissione. Il virus Zika si trasmette alle persone mediante la puntura di una zanzara infetta del genere Aedus, principalmente la Aedes aegypti nelle regioni tropicali.
Questa è la stessa zanzara che trasmette la dengue, la chikungunya e la febbre gialla. Epidemie della malattia virale Zika sono state segnalate per la prima volta nel Pacifico nel 2007 e nel 2013 (rispettivamente a Yap e nella Polinesia francese), e nel 2015 nelle Americhe (Brasile e Colombia) e nell’Africa (Capo Verde). Inoltre, più di tredici paesi nel continente americano hanno riportato infezioni sporadiche da virus Zika, indicando una rapida espansione geografica del virus Zika.

Diagnosi. Il viruz Zika viene diagnosticato attraverso la PCR (reazione a catena della polimerasi) e attraverso l’isolamento del virus da campioni di sangue. La diagnosi attraverso esami sierologici può essere difficile in quanto il virus può determinare una reazione crociata con altri flavivirus come il dengue, la febbre del Nilo occidentale e la febbre gialla.

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