Al SeaWorld di San Diego stop agli spettacoli con le orche

Vittoria per gli animalisti americani, niente più spettacoli con le orche al SeaWorld di San Diego. Un addio per il quale bisognerà aspettare il 2019. Una decisione quella presa dall’azienda che gestisce undici parchi di divertimento acquatici in tutti gli Stati Uniti.

SeaWorld ha assicurato che gli show delle orche assassine finiranno nel parco di San Diego nel 2017 ed entro il 2019 nei parchi di San Antonio e Orlando. L’influenza degli animalisti nella decisione di modificare la politica del parco su tale tema è stata riconosciuta dallo stesso amministratore delegato di SeaWorld, Joel Manby.

La sensibilità dei clienti è mutata e gli spettacoli con tali animali nel corso degli anni, dagli anni Settanta quando sono iniziati in qua, hanno visto diminuire costantemente il pubblico. Determinante in tal senso anche un documentario nel 2013, ‘Blackfish’, che denunciava la storia dell’orca assassina Tilikum catturata nel 2010 in mare aperto e che aveva causato la morte della sua addestratrice, Alba Bancheau. È proprio lo spettacolo con le orche uno dei punti di richiamo del parco di San Diego.

A favorire la decisione di cancellare gli spettacoli con le orche assassine anche la presentazione da parte del repubblicano Adam Schiff  di un progetto di legge in California per vietare nello stato gli spettacoli dal vivo e la riproduzione in cattività delle orche. Se il progetto dovesse passare, insomma, SeaWorld sarebbe stato comunque costretto a dire addio alle sue orche. “E’ un cambiamento coraggioso e di grande impatto – dice Joel Manby, Ceo di SeaWorld – per la nostra azienda. La questione delle orche assassine ha avuto delle conseguenze importanti e abbiamo perso molti visitatori. E’ dunque la scelta piu’ giusta per l’immagine della societa’”

Le orche, comunque, pur non partecipando più a spettacoli resteranno del parco acquatico e, come ha dichiarato Manby, saranno utilizzate in attività più consone alla loro natura. Fatto questo che non ha placato le associazioni animaliste come la Peta, che contesta non soltanto l’utilizzo per spettacoli di intrattenimento degli animali selvatici ma anche la loro vita in cattività. La scelta di SeaWorld, tra l’altro, ad oggi riguarda soltanto il parco di San Diego.

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