Apnee notturne: incontro con gli specialisti di medicina del sonno

Oggi venerdì 18 marzo, in occasione del World Sleep Day, la Giornata Mondiale del Sonno, l’IRCCS Ospedale San Raffaele, una delle 18 strutture di eccellenza del Gruppo ospedaliero San Donato, organizza, insieme agli esperti di Medicina del Sonno dei principali istituti milanesi, un incontro aperto al pubblico sui disturbi del sonno. L’evento si terrà presso l’IRCCS Ospedale San Raffaele Turro, via Stamira D’Ancona 20 (aula S. Chiara, piano rialzato, Palazzina D).

Il sonno è un fenomeno complesso: quello che avviene nel nostro cervello mentre dormiamo è tutt’altro che monotono. Secondo una delle più antiche teorie, il sonno è un fenomeno necessario per il recupero fisico: l’energia che si spende durante il giorno deve essere bilanciata da un periodo di recupero. Questo incontro intende fornire alle persone i dati sulle ultime ricerche nel campo del sonno, spesso sviluppate proprio nei centri di ricerca milanesi, e illustrare i nuovi progetti sia in campo diagnostico che terapeutico per i principali disturbi del sonno.

“Generalmente quando si pensa ai disturbi del sonno si è portati a pensare all’insonnia. In realtà essa rappresenta il disturbo con la maggiore prevalenza nella popolazione generale, ma non è quello più frequentemente studiato con strumenti specifici nei Centri di Medicina del Sonno. Recentemente è stato osservato che il tipo di insonnia che più facilmente tende a cronicizzare (70% dei casi) è proprio quello caratterizzato da frequenti risvegli nel corso della notte; invece, la forma in cui si tende ad assumere più frequentemente farmaci è quella “iniziale”, con difficoltà di addormentamento. Quasi il 20% della popolazione generale adulta assume almeno saltuariamente un farmaco a scopo ipnotico, mentre quasi il 10%  lo assume in maniera continuativa”, afferma il professor Luigi Ferini Strambi, Presidente WASM – World Association of Sleep Medicine e direttore del Centro di Medicina del Sonno dell’IRCCS Ospedale San Raffaele Turro.

Le apnee notturne sono più diffuse di quanto si pensi: un medico su tre sostiene che almeno venti dei propri pazienti sono colpiti in forma moderata o grave, ma che solo una piccola percentuale di loro è in cura. “La patologia colpisce almeno il 5% della popolazione generale – spiga  Ferini Strambi – e la cosa grave è che, come anche altri disturbi del sonno, pur essendo diffusa è poco nota ai medici di medicina generale. Tre anni fa abbiamo svolto un’indagine nelle università italiane scoprendo che, su un totale di 1.400 ore di lezione nell’arco dei 6 anni del corso di medicina, mediamente solo 2,5 sono dedicate al sonno e alle patologie ad esso correlate. Come la sindrome delle gambe senza riposo, che colpisce il 2% della popolazione, o l’insonnia cronica che interessa l’8-9%. Quindi è chiaro che i medici di famiglia non sono preparati sull’argomento. È un problema cui si cerca di ovviare con dei corsi accreditati organizzati da società come AIMS (Associazione Italiana Medicina del Sonno) e AIPO (Associazione Italiana Pneumologi Ospedalieri), rivolti sia a specialisti che a medici di famiglia. Ho scritto anche un libro bianco sulle apnee notturne insieme a Giuseppe Insalaco del CNR – IBIM di Palermo per fornire ia medici le nozioni fondamentali che servono a formulare una diagnosi corretta di Osas”.

Durante l’incontro si tratteranno diversi temi: dall’insonnia al rapporto tra sonno e sicurezza del lavoro; sonno e guida; apnee e ipertensione arteriosa; sonnambulismo e rapporto tra sonno, obesità e diabete; non mancherà anche il punto di vista dei pazienti con apnee del sonno e il sonno nei bambini; uno spazio sarà dedicato infine alla discussione con gli specialisti.

“La Giornata Mondiale del Sonno è l’occasione per ricordare l’importanza del sonno sul benessere e sulla qualità della vita, nonché la stretta relazione tra disturbi del sonno e patologie mediche”, afferma la dottoressa Carolina Lombardi, tesoriere AIMS (Associazione Italiana Medicina del Sonno). “I disturbi del sonno hanno un impatto importante anche sulla sicurezza alla guida; la sonnolenza è responsabile di circa 20% degli incidenti stradali”, afferma il professor Giovanni Costa, past president WTS –  International Working Time Society. Conclude il Professor Luigi Ferini Strambi: “Questa particolare giornata, giunta alla nona edizione, è un evento nato grazie alla World Sleep Medicine Association (WASM), che ha la missione promuovere e incoraggiare le conoscenze, la ricerca e la cura dei pazienti affetti da patologie del sonno in tutto il mondo”.

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