Comieco: patto per una migliore raccolta differenziata di carta e cartone tra Rozzano e Pieve Emanuele

Azioni concrete di sensibilizzazione della cittadinanza e promozione della cultura del riciclo. Sono queste le mosse al fine di migliorare la qualità della raccolta differenziata di carta e cartone, che rappresentano il nucleo del patto sottoscritto tra le Amministrazioni Comunali di Rozzano e Pieve Emanuele con Area Sud Milano, AMA Rozzano e Comieco.

Secondo le parti vi sono ampi margini di miglioramento della raccolta grazie a controlli più rigorosi, al bollino di conformità dei cassonetti, il non ritiro dei carichi contaminati da altre frazioni di rifiuti e in ultimo, ma non per importanza, la sensibilizzazione nelle scuole. “Un’azione coordinata e ben programmata –spiega il Sindaco di Rozzano Barbara Agogliati – costituisce un efficace punto di partenza per raggiungere l’obiettivo di ottimizzare la differenziazione dei rifiuti, convinti che i materiali di scarto siano risorse da recuperare e reinserire nel ciclo produttivo.

Diminuire gli sprechi e promuovere la cultura del riciclo sono una priorità per la tutela dell’ambiente in cui viviamo”. Secondo quanto ha precisato Roberto di Molfetta – Responsabile Recupero e Riciclo di Comieco: – “Comieco garantisce il recupero e riciclo di carta e cartone in Italia attraverso le convenzioni sottoscritte con i Comuni che si traducono in azione mirate sul territorio come consulenze tecnico amministrative e campagne di sensibilizzazione: per una corretta raccolta differenziata di carta e cartone ci sono semplici regole da seguire, tra le quali è importante ricordare che la raccolta non deve contenere elementi estranei agli imballaggi cellulosici”.

Il patto sottoscritto questa mattina alle 10.30 presso il palazzo municipale di Rozzano rappresenta secondo la Vicesindaca e Assessora all’Ambiente Valentina Dionisio di Pieve Emanuele, da un lato un documento per l’incremento di politiche ambientali più incisive, dall’altro un passaggio importante nella sensibilizzazione dei territori nei confronti della cultura del riutilizzo come pratica quotidiana e capillare.

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