Facciamo meno docce, così risparmiamo acqua

Facciamo meno docce, così risparmiamo acqua. È la provocazione lanciata dall’ambientalista inglese Donnachadh McCarthy, il quale da anni lotta per il risparmio di acqua. Sappiamo che da una parte c’è l’Occidente, che ha a disposizione grandi quantità di acqua, e dall’altra c’è il Sud del mondo che non ha nemmeno una goccia d’acqua dolce e pulita per bere e per lavarsi.

E se allora noi occidentali facessimo meno docce e risparmiassimo l’acqua? È proprio necessario fare la doccia ogni giorno? McCarthy ricorda come negli anni Sessanta si faceva il bagno una volta alla settimana e gli abiti e la biancheria non si cambiavano tutti i giorni. Oggi, invece, fare la doccia ogni giorno è un’abitudine diffusa che però costa caro: il consumo giornaliero di acqua per persona è di 50-60 litri, senza dimenticare l’energia prodotta dalle caldaie per riscaldarla, che si aggira intorno alle 3,5 tonnellate di CO2 all’anno.

Un consumo altissimo che, con qualche accorgimento, può essere ridotto. Certamente, McCarthy e gli ambientalisti non pensano di lavarsi di meno, ma dicono di lavarsi il giusto, con una quantità moderata di acqua, senza eccedere per evitare gli sprechi.

Possiamo risparmiare acqua non solo quando facciamo la doccia, ma ogni volta che apriamo i rubinetti delle nostre case. È buona abitudine, per esempio, chiudere i rubinetti quando ci si lava i denti, quando ci si insapona sotto alla doccia, oppure raccogliere in bacinelle l’acqua che usiamo per pulire le verdure (che poi possiamo riutilizzare per annaffiare le piante e i fiori del nostro giardino).

Questi accorgimenti risultano tanto più importanti e urgenti soprattutto in vista della prossima Giornata Mondiale dell’Acqua (il World Water Day), promossa dalle Nazioni Unite il 22 marzo di ogni anno per realizzare azioni concrete contro lo spreco di acqua e per conservare e per utilizzare al meglio questa preziosa risorsa naturale.

Nella fase attuale di sconvolgimenti climatici, di timore per la scarsità delle risorse e per la quasi cronica assenza d’acqua in numerose zone del mondo, questa Giornata si presenta come un monito contro lo spreco sconsiderato di acqua. L’Onu dichiara che le riserve di acqua del pianeta si stanno esaurendo a causa dell’eccessivo sfruttamento industriale e della cattiva gestione delle acque. Entro il 2050, prosegue l’Onu, la Terra diventerà ancora più assetata e la domanda di acqua aumenterà del 55%.

Come conclusione alla sua provocazione, McCarthy dice che una soluzione allo spreco ci sarebbe: fare la doccia ogni dieci giorni, abitudine da adottare non tanto in estate quanto in inverno e in autunno. In tal modo si risparmierebbero non solo l’acqua e l’energia per riscaldarla, ma si eviterebbe anche l’acquisto superfluo di shampoo, balsami e bagnoschiuma. Anche i dermatologi, tra l’altro, dicono che l’utilizzo eccessivo di saponi e di detergenti può danneggiare la flora microbica della nostra pelle che ci protegge da batteri e virus.

La Giornata Mondiale dell’Acqua esorta quindi a riflettere sul consumo consapevole di acqua che per una moltitudine di persone ancora oggi rappresenta un lusso che non posso avere.

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