Il legno diventa pelle: start-up romana rinuncia all’utilizzo di pelle animale

La start-up romana My Mantra rinuncia all’utilizzo di pelle animale. Le loro creazioni, interamente eco-friendly, non saranno più fabbricate con pelle di animale, ma saranno prodotte con il legno.

Marcello Antonelli, imprenditore tessile, insieme alla figlia Marta, giovane designer, hanno dato vita a un nuovo materiale chiamato Ligneah. Alla vista e al tatto esso ha l’aspetto della pelle animale ma si tratta di una sfoglia di legno molto sottile, dallo spessore di pochi millimetri, ricavata da diversi tipi di alberi (betulla, frassino, rovere, ciliegio, olmo) che può essere colorata, incollata, trattata e ammorbidita a seconda delle esigenze di impiego.

La piccola azienda romana tende a integrare la passione per l’artigianalità, la moda e il design con il rispetto per l’ambiente. Con il suo brevetto, infatti, My Mantra si dichiara contraria alla presenza degli allevamenti di animali e all’impiego di sostanze inquinanti nelle concerie per la produzione di pelle animale.

Il legno utilizzato per questo tipo di materiale, inoltre, non proviene da foreste a rischio di deforestazione, ma da foreste che possiedono la certificazione FSC (Forest Stewardship Council), la quale garantisce la gestione sostenibile delle stesse e la tracciabilità dei prodotti derivati.

Uno dei settori di applicazione di Ligneah è quello del design e della moda. La start-up romana ha dato vita alla Odd-Italy, marchio di moda animal-free che colleziona capi di abbigliamento, accessori e calzature, e ha avviato una collaborazione con Tree-Nation per contribuire alla riforestazione di numerose zone nel mondo a rischio disboscamento.

Con un albero si ricavano 200 borse e 150 paia di scarpe: con un solo acquisto di questi prodotti, si permette di piantare altri alberi in zone del pianeta a rischio deforestazione, come in Niger, Paese nel quale si sta concentrando per adesso l’impegno dell’organizzazione internazionale.

Altri campi di applicazione di Ligneah sono il settore della casa e dell’interior design, con la creazione di tessuti e tappezzerie per gli arredi, per la biancheria e per i tendaggi, e quello del packaging e dell’oggettistica, con la produzione di agende, custodie per cellulari, cartelle porta documenti e solette per scarpe.

Per questo suo impegno verso l’ambiente, la My Mantra e il suo innovativo materiale hanno suscitato fin da subito l’interesse delle case di moda che da qualche tempo si sono convertite all’utilizzo di materiali animal-free.

Dal momento che ci sono ancora delle difficoltà per operare in Italia, poiché gli incentivi forniti alle start-up sono ancora molto scarsi, la piccola azienda romana si rivolge ora al mercato estero, sperando di attrarre realtà industriali più grandi per poter portare avanti altri progetti di moda e design sostenibile.

Marcello Antonelli, imprenditore tessile, insieme alla figlia Marta, giovane designer, hanno dato vita a un nuovo materiale chiamato Ligneah. Alla vista e al tatto esso ha l’aspetto della pelle animale ma si tratta di una sfoglia di legno molto sottile, dallo spessore di pochi millimetri, ricavata da diversi tipi di alberi (betulla, frassino, rovere, ciliegio, olmo) che può essere colorata, incollata, trattata e ammorbidita a seconda delle esigenze di impiego.

La piccola azienda romana tende a integrare la passione per l’artigianalità, la moda e il design con il rispetto per l’ambiente. Con il suo brevetto, infatti, My Mantra si dichiara contraria alla presenza degli allevamenti di animali e all’impiego di sostanze inquinanti nelle concerie per la produzione di pelle animale.

Il legno utilizzato per questo tipo di materiale, inoltre, non proviene da foreste a rischio di deforestazione, ma da foreste che possiedono la certificazione FSC (Forest Stewardship Council), la quale garantisce la gestione sostenibile delle stesse e la tracciabilità dei prodotti derivati. Uno dei settori di applicazione di Ligneah è quello del design e della moda. La start-up romana ha dato vita alla Odd-Italy, marchio di moda animal-free che colleziona capi di abbigliamento, accessori e calzature, e ha avviato una collaborazione con Tree-Nation per contribuire alla riforestazione di numerose zone nel mondo a rischio disboscamento.

Con un albero si ricavano 200 borse e 150 paia di scarpe: con un solo acquisto di questi prodotti, si permette di piantare altri alberi in zone del pianeta a rischio deforestazione, come in Niger, Paese nel quale si sta concentrando per adesso l’impegno dell’organizzazione internazionale. Altri campi di applicazione di Ligneah sono il settore della casa e dell’interior design, con la creazione di tessuti e tappezzerie per gli arredi, per la biancheria e per i tendaggi, e quello del packaging e dell’oggettistica, con la produzione di agende, custodie per cellulari, cartelle porta documenti e solette per scarpe.

Per questo suo impegno verso l’ambiente, la My Mantra e il suo innovativo materiale hanno suscitato fin da subito l’interesse delle case di moda che da qualche tempo si sono convertite all’utilizzo di materiali animal-free.  Dal momento che ci sono ancora delle difficoltà per operare in Italia, poiché gli incentivi forniti alle start-up sono ancora molto scarsi, la piccola azienda romana si rivolge ora al mercato estero, sperando di attrarre realtà industriali più grandi per poter portare avanti altri progetti di moda e design sostenibile.

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