Il polistirolo ora è biodegradabile

Il polistirolo d’ora in poi sarà biodegradabile. È la grande innovazione ideata dalla Domogel di Bergamo in partnership con la Erremme di Foligno, due aziende leader nel settore dei contenitori per gelateria in polistirene, meglio conosciuto come polistirolo.

Già da qualche tempo alcune aziende ittiche hanno adottato, per il trasporto del pesce, le cassette in “polypla”, un materiale realizzato con materiali biodegradabili, al posto di quelle tradizionali. Ora è la volta delle due aziende bergamasca e umbra seguire il modello di materiale creato dalla Green Evolution di Marco Benedetti, che ha fatto da apripista all’innovativo progetto.

Quante volte ci siamo chiesti in quale contenitore della raccolta differenziata deve essere gettato il polistirolo! Nella plastica? Nell’indifferenziato? Ora non abbiamo più alcun dubbio: Greeny the Real Eco Box – questo il nome dei rivoluzionari contenitori – sono interamente ecologici, biodegradabili e possono essere gettati direttamente nei raccoglitori dell’organico.

Questi nuovi recipienti, infatti, sono fabbricati in PLA, cioè con acido poli-lattico, che si ottiene dall’estrazione degli zuccheri di alcuni piante come la canna da zucchero, la barbabietola, il mais e il grano. Per produrre un chilo di PLA vengono utilizzati 2,5 chili di zucchero derivanti dalla canna, senza aggiungere altre sostanze chimiche. Viene impiegato un materiale naturale, interamente rinnovabile.

L’Eco Box è uguale nell’aspetto al classico polistirolo e le sue componenti vegetali non inquinano e non contaminano il cibo che contengono, sia esso gelato oppure altro cibo secco o grasso. Quali sono i vantaggi dell’Eco Box? Oltre a essere biodegradabili, i nuovi contenitori sono una valida alternativa ai classici contenitori in polistirolo ricavati dai derivati del petrolio; quindi riducono l’inquinamento, il gas dell’effetto serra e risolvono il grande problema del loro smaltimento. Le vaschette di gelato da asporto, dichiara Marco Benedetti, sono infatti 70 milioni ogni anno; l’Eco Box si smaltisce nei contenitori dell’umido e si decompone nel giro di tre mesi.

I primi ordini dei nuovi recipienti, in vista anche della stagione estiva, partiranno ora, a marzo. È una novità nata in Italia che, tramite l’export, farà conoscere una delle tante eccellenze del Made in Italy. Gli obiettivi che il progetto dell’Eco Box enuncia sono in linea con quelli fissati dal nostro Paese nell’ambito delle politiche economiche comunitarie di Europa 2020, in cui viene esplicitato l’impegno a utilizzare il più possibile fonti rinnovabili e a ridurre i gas dell’effetto serra. Se scegliamo l’Eco Box, quindi, aiutiamo l’ambiente e produciamo anche meno rifiuti.

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