L’architettura delle scuole italiane ora è green

L’architettura delle scuole italiane ora è green. Sta cambiando fisionomia. Dopo i crolli delle scuole che si sono succeduti in questi anni, di scuole non sicure, fatiscenti, che hanno messo in pericolo la vita degli studenti, crollate anche in seguito a fenomeni naturali (come il terremoto in Emilia Romagna del 2012), numerosi architetti, con l’aiuto del governo e delle amministrazioni comunali, hanno ritenuto opportuno progettare edifici sostenibili che abbiano il minor impatto possibile sull’ambiente.

Gli architetti hanno puntato sull’innovazione e sulla sostenibilità. Si sono indirizzati verso l’impiego di materiali rinnovabili, come il legno, che non solo è sicuro, antisismico e profumato, ma è una risorsa che si rigenera in natura. È un messaggio importante quello che gli architetti rivolgono agli studenti e ai loro genitori: oggi è possibile erigere edifici con materiali rinnovabili, non inquinanti, che sono in armonia con la natura.

Gli esempi di progetti di edilizia sostenibile sono numerosi in Italia. Quasi tutte le Regioni, chi prima chi dopo, ha promosso e realizzato progetti di edificazione green. In Alto Adige, il quale è stato una delle prime Regioni a intraprendere la strada dell’edilizia sostenibile, lo studio di architettura Feld42 ha realizzato nidi per l’infanzia e scuole superiori tutte in legno, con ampie vetrate per far entrare la luce e con impianti fotovoltaici per renderle autosufficienti dal punti di vista energetico.

Gli impianti energetici volti a sfruttare energia pulita sono presenti anche nelle scuole della Sicilia, dove il Ministero dell’Ambiente ha avviato delle sperimentazioni in due degli otto edifici con impianti geotermici e fotovoltaici. In questi edifici gli impianti emettono energia a 60 kilowatt e i tradizionali interruttori della luce sono stati trasformati in sensori di luminosità.

In Emilia Romagna e in Abruzzo, devastate dal terremoto, la ricostruzione si sente con più urgenza rispetto alle altre Regioni. E appare naturale, agli architetti e alle amministrazioni comunali, intraprendere la via dell’edilizia sostenibile e dell’innovazione. Sulle fondamenta in calcestruzzo delle scuole abruzzesi si sono innalzate pareti in legno, materiale per eccellenza antisismico, e un particolare sistema di riscaldamento che permette un risparmio di energia del 70% rispetto a quelli tradizionali.

A Guastalla, invece, in provincia di Reggio Emilia, nasce una scuola per l’Infanzia a forma di balena. L’edificio, vincitore del Premio speciale di Legambiente, progettato dallo studio Mca di Mario Cucinella, si ispira al ventre della balena nella favola di Pinocchio, con la costruzione di grandi spazi in legno lamellare inframezzati da vetrate che fanno entrare la luce. Il tutto corredato a un innovativo impianto fotovoltaico certificato in classe energetica A.

Questi progetti di eco-edilizia sono stati realizzati grazie alla collaborazione tra architetti, amministrazioni comunali e gli stessi utenti (genitori e bambini) che si avvalgono di questi edifici. Si è potuto creare, quindi, uno spazio che rispondesse appieno ai bisogni e alle esigenze degli utenti.

Le istituzioni, il governo e le amministrazioni comunali, sono da tempo impegnati in progetti di sviluppo e di costruzione sostenibile delle scuole italiane. Il Programma Operativo Interregionale (POI) e il Fondo Kyoto, gestito dal Ministero dell’Ambiente, mettono a disposizione degli enti locali dei fondi per finanziare la produzione con risorse rinnovabili e l’efficienza energetica.

Nel portale web #italiasicura è possibile consultare l’elenco dei cantieri attivi per la costruzione di nuove scuole volute dal governo grazie ai finanziamenti appositamente destinati a questo scopo. A tutt’oggi sono stati aperti più di 1600 cantieri di cui oltre 1200 sono già stati completati. Un passo importante per la sostenibilità dell’edilizia e il rispetto dell’ambiente.

Condividi questo articolo: 


AH, LEGGI ANCHE QUESTI !



 

Altre Notizie