Nella Giornata Mondiale della Natura si ricordano gli elefanti

Oggi, 3 marzo, viene celebrata in tutto il mondo la Giornata Mondiale della Natura (il World Wildlife Day), istituita dalle Nazioni Unite il 20 dicembre del 2013, nella data che annovera la firma della prima Convenzione sul Commercio Internazionale delle Specie Minacciate di Estinzione (CITES), avvenuta il 20 dicembre del 1973.

La Giornata Mondiale della Natura è stata istituita per diffondere lo stato delle uccisioni legali e illegali di animali, per sottolineare l’importanza della biodiversità e per ribadire l’importanza della salvaguardia dell’ambiente. Lo slogan di quest’anno recita infatti: «Il futuro della fauna selvatica è nelle nostre mani». Quest’anno la Giornata è dedicata agli elefanti asiatici e africani, i quali, tra il 2010 e il 2012, come dichiara l’Onu, hanno subito un vero e proprio massacro: oltre 100.000 animali sono stati brutalmente uccisi dai bracconieri per ricavare l’avorio dalle loro zanne.

I dati sulla diffusione del bracconaggio rivelano un leggero calo, poiché alcuni Stati hanno messo a punto delle azioni concrete per combattere questa crudele pratica. Rimane il fatto che gli elefanti costituiscono una specie a rischio di estinzione: il numero dei nati è minore di quello dei morti e ciò desta preoccupazioni sulla presenza futura di questa specie nel nostro pianeta.

Il commercio di avorio è una attività molto diffusa in Oriente. Nella sola Hong Kong si dice che venga venduto più avorio che in qualsiasi altra parte dell’Oriente. La città cinese, con il porto, è anche lo snodo commerciale più importante per ogni tipo di traffico. Nei Paesi asiatici l’avorio è un materiale molto richiesto e viene utilizzato non solo nella medicina tradizionale, ma anche nell’industria manufatturiera tramite la produzione di talismani, monili e oggettistica varia.

Ciò che si vuole denunciare, con l’istituzione della Giornata, è la lotta al bracconaggio e al commercio illegale di fauna selvatica, come zanne di elefante, corni di rinoceronte, pellami e legni pregiati. È necessario intensificare i controlli nelle riserve naturali, nei parchi e nei porti di tutto il mondo; deve aumentare la consapevolezza delle persone verso le bellezze e le ricchezze della natura che ci circonda.

Dei passi avanti sono stati fatti. Nel 2013 la Cina non esita a distruggere pubblicamente sei tonnellate di avorio provenienti dal commercio illegale per rendere consapevoli i cinesi della gravità del traffico illegale. È recente la notizia secondo cui le autorità di Hong Kong avrebbero pensato alla messa al bando del commercio di avorio in Cina; anche le campagne di sensibilizzazione del WWF (tra cui quella #diamovoce proprio riguardo al tema della Giornata Mondiale) stanno avendo i loro effetti. Ma non basta, sono necessari ulteriori sforzi.

Come infatti afferma il segretario generale dell’Onu Ban Ki-moon, in questa battaglia ognuno deve fare la sua parte: «In questa Giornata mondiale della natura invito tutti i cittadini, le imprese e i governi a fare la loro parte per proteggere gli animali e le piante di tutto mondo. Le azioni intraprese da ciascuno di noi determineranno il destino della natura. Il futuro della fauna selvatica è nelle nostre mani». Con l’auspicio che questo monito non venga ricordato solo oggi.

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