Pasqua in agriturismo: Coldiretti, 3 italiani su 4 alla ricerca della tranquillità in campagna

La paura per gli attentati terroristici, che riguarda 3 italiani su 4 secondo Ixe’, spinge alla ricerca della tranquillità con la campagna – sottolinea Coldiretti – la vera star di queste vacanze grazie alla presenza in Italia di quasi 22mila agriturismi. La durata media del soggiorno in campagna si aggira tra attorno ai tre giorni con l’obiettivo principale di concedersi un momento di riposo, ma anchecon un diffuso interesse per gli aspetti enogastronomici.

La capacità di mantenere inalterate le tradizioni alimentari nel tempo con menu di Pasqua locali a base prodotti di stagione a chilometri zero e biologici è – continua Coldiretti – la qualità piu’ apprezzata dagli ospiti ma sta crescendo la domanda di servizi aggiuntivi. Nelle aziende agricole sono sempre più spesso offerti programmi ricreativi come l’equitazione, il tiro con l’arco, il trekking ma non mancano – precisa la Coldiretti – attività culturali come la visita di percorsi archeologici o naturalistici ma anche corsi di cucina o di orticoltura.

La tendenza è verso la prenotazione last minute, ma per scegliere l’agriturismo giusto il consiglio – sottolinea la Coldiretti – è quello di preferire aziende accreditate da associazioni e di rivolgersi su internet a siti come www.terranostra.it o www.campagnamica.it. Ed è anche arrivata l’unica App farmersforyou, in versione italiana e inglese, che permette di scegliere gli agriturismi dove poter soggiornare nei più bei paesaggi della campagna italiana, i mercati di Campagna Amica, le fattorie e le botteghe dove poter comprare il vero made in Italy agroalimentare, ma anche i ristoranti che offrono menù con prodotti acquistati direttamente dagli agricoltori di Coldiretti.
Complessivamente la spesa per acquisti di souvenir alimentari, pranzi e cene – conclude la Coldiretti – rappresenta circa 1/3 del budget generale dei quasi 2,5 miliardi che i 7 milioni di italiani in vacanza a Pasqua spenderanno complessivamente durante il lungo weekend di festa.

Consumi stabili e tavole casalinghe per l’81% degli italiani, con un occhio al portafoglio e un altro ai piatti del territorio. Il risultato è che, per il pranzo di domenica, le famiglie italiane manterranno quasi inalterato il budget del 2015 in due casi su tre, con una spesa alimentare pari a poco più di un miliardo di euro. Lo afferma la Cia-Agricoltori Italiani.

Niente superfluo e acquisti oculati quindi: uova di cioccolato e colombe segnano un calo del 3% e anche l’agnello risulta in forte diminuzione (-10%). A trionfare saranno soprattutto i dolci “fai da te” e la pasta fatta in casa. Si prevede, infatti, una crescita del 14% della spesa per uova, zucchero, farina, burro e lievito. In particolare di uova, fino alla fine della settimana di Pasqua, se ne consumeranno oltre 400 milioni tra decorazioni e preparazioni culinarie.

Nei menù casalinghi saranno protagonisti come sempre i piatti della tradizione, dalla pastiera alla frittata, dalla torta pasqualina all’agnello. Nonostante la flessione prevista (anche per l’aumento del numero dei vegetariani in Italia, che oggi sono 4,2 milioni, e per le campagne mediatiche di matrice animalista), l’agnello -spiega la Cia- resta in ogni caso un “classico” delle tavole per una famiglia su tre: solo domenica se ne consumeranno 26 mila tonnellate, “bruciando” in un giorno quasi la metà (40%) del consumo complessivo annuo di carne ovina.

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