Un ‘naso’ elettronico per sventare le frodi di olio di oliva

Da oggi un “nasoelettronico entrerà in azione per sventare le frodi di olio di oliva. È l’innovativo strumento scientifico utilizzato da Coop Italia nei suoi laboratori a Casalecchio di Reno.

Ricorderemo lo scandalo di qualche tempo fa della carne di cavallo nelle lasagne alla bolognese, o del finto vino Doc o della mozzarella fabbricata con caglio congelato o del miele spacciato per italiano. Anche l’olio di oliva, uno dei nostri patrimoni gastronomici più preziosi, è troppo spesso nel mirino della contraffazione e delle adulterazioni.

La cura e l’impegno di Coop nel controllo dei suoi prodotti è risaputa: «L’obiettivo è non venire meno al patto di lealtà con i nostri clienti», così afferma Chiara Faenza, responsabile sostenibilità e innovazione valori direzione qualità dell’azienda bolognese. Conosciamo bene lo sforzo di Coop nell’offrire prodotti di qualità che vengono severamente controllati. L’olio di oliva è uno di questi prodotti analizzati minuziosamente.

Dopo la difficile stagione caratterizzata dall’epidemia Xylella sugli ulivi del Salento, Heracles II (questo il nome dello strumento elettronico) offre un aiuto importante per identificare l’esatta provenienza dell’olio di oliva e le eventuali alterazioni. È uno strumento all’avanguardia, prodotto in Francia e molto raro in Italia. Coop, che ha adottato questo metodo dal 2013, ha già eseguito l’identificazione dell’olio di oliva su quelli a marchio proprio classificandolo “100% italiano”. Ora sta espandendo le sue ricerche anche agli altri oli.

Heracles II è, in termini tecnici, un gas-cromatografo che viene per così dire “addestrato” ad annusare le sostanze volatili di oli di oliva di provenienza certa che permettono di stilare dei profili aromatici per la classificazione dei prodotti. Gli elementi individuati dal “naso” vengono poi analizzati da un software e inseriti in una banca dati. Il “naso” fornisce un modello di olio di riferimento, con determinati standard qualitativi, ed esso viene messo a confronto con altri oli di provenienza ignota.

Il nuovo strumento utilizzato da Coop offre, oltre all’affidabilità scientifica, anche una tempistica ridotta rispetto agli assaggiatori di oli di oliva; Heracles II, infatti, in poco tempo può analizzare e identificare una grande quantità di campioni di olio e metterli a confronto.

Chiara Faenza si mostra soddisfatta: «Dopo un anno di analisi, abbiamo eseguito oltre 300 test sugli oli che entrano nei nostri scaffali e per quelli a marchio Coop abbiamo riscontrato la perfetta conformità di provenienza territoriale. Un risultato che ha confermato la correttezza delle nostre procedure di controllo effettuate sui fornitori». Non è stato così, prosegue la Faenza, «per altri marchi, dove un 4% è risultato dubbio e quindi si è dovuto procedere a ulteriori accertamenti».

Il futuro di Heracles II è già stabilito. Verrà utilizzato nell’analisi di altri cinque tipi di oli regionali Dop e Igp distribuiti a marchio Coop (varietà Taggiasca, Toscano, Umbro dei Colli Martani, Terre di Bari e Val di Mazara) e il suo impiego verrà incrementato nell’identikit del miele e nell’analisi di altri tipi di prodotti, come la carne, il pesce, il pomodoro, il caffè, per valutare e stabilire scientificamente la provenienza, la qualità, la sicurezza e la freschezza.

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