Venezia: No Tav, No Trivelle e No Grandi Navi contro il summit Italia-Francia

No Tav, No Trivelle e No Grandi Navi contro il summit tra Italia e Francia a Venezia. Fin dal mattino uomini e donne dalla Valsusa, dal Terzo Valico, da Brescia, da Verona, da Venezia e dai paesi limitrofi si sono organizzati per  avvicinarsi il più possibile alla zona rossa stabilita dopo giorni di disinformazione da parte dei giornali locali che fomentavano verso chi sarà quale terrore.

Ci siamo abituati purtroppo, commentano gli attivisti, abbiamo così tante buone ragioni per contestare un vertice del genere, che ogni scusa è lecita per provare a far passare chi lotta in difesa della propria terra e dei beni pubblici come chissà quale mostro pericoloso. Invece con il solito sorriso sulle labbra e il supporto dei comitati nograndi navi da ore va in scena una manifestazione via terra e via mare per Venezia, dove con coraggio e caparbietà diverse barche stanno tentando di entrare nella zona rossa della Giudecca trovando speronamenti e idranti da parte delle forze dell’ordine.

Il corteo pacifico si è svolto via terra e con barche nei canali. All’altezza della Dogana i barchini hanno cercato di raggiungere palazzo Ducale. Davanti schierata a protezione c’è la San Marco, ma sono state le imbarcazioni della polizia, anche con moto d’acqua, e della guardia di finanza ad impedire ai piccoli natanti dei manifestanti, bloccati anche con idranti, di proseguire. Qualche decina di No Tav ha sparato fumogeni contro le navi delle forze armate al termine del Canal della Giudecca. Adesso il confronto è ancora in corso e i No Tav no grandi navi stanno scaricando casse acustiche per far musica e disturbare il vertice in programma nel pomeriggio.

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