Allarme Zika, il virus causa microcefalia

“Il virus Zika causa microcefalia”. Il virus, che viene trasmesso dalle zanzare, ha provocato allarme nelle aree colpite a causa dei suoi presunti collegamenti con casi di microcefalea nei bambini. Il sospetto è diventato certezza per i Centers for Disease Control and Prevention (Cdc) americani: il legame fra il virus contratto in gravidanza e la malformazione cerebrale congenita dei neonati è accertato, annunciano dopo una revisione di tutte le evidenze disponibili al momento.

“Questo studio – spiega l’autorità sanitaria d’Oltreoceano in una nota – rappresenta un punto di svolta nell’epidemia di Zika. Ora è chiaro che il virus provoca microcefalia”, probabilmente insieme ad altri gravi difetti cerebrali del feto. Secondo i Cdc, i nuovi dati supportano le raccomandazioni date finora alle donne in gravidanza e ai loro partner per evitare la malattia trasmessa prevalentemente dalle zanzare Aedes, ma anche per via sessuale. Le donne in attesa dovrebbero evitare viaggi nelle aree colpite, conferma l’ente.

L’autorità fa notare che sul virus restano aperte varie questioni. Per esempio, gli scienziati non riescono ancora a capire perché alcune donne infettate hanno dato alla luce bebè apparentemente sani. I Cdc hanno in programma di avviare “nuovi studi, per determinare se i bimbi con microcefalia nati da madri contagiate dal virus in gravidanza siano la punta dell’iceberg di altri danni al cervello e problemi di sviluppo”, afferma Tom Frieden, direttore dell’ente.

L’epidemia di Zika è stata dichiarata un’emergenza di sanità pubblica di rilevanza internazionale dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) all’inizio di febbraio. Molti scienziati ritengono che lo stesso virus possa provocare anche un’altra malattia, ovvero la sindrome di Guillan-Barrè Il virus, che viene trasmesso dalle zanzare, ha provocato allarme nelle aree colpite a causa dei suoi presunti collegamenti con casi di microcefalea nei bambini. che causa debolezza muscolare e, nei casi piu’ gravi, problemi che richiedono trattamenti respiratori intensivi.

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