Celiachia: scoperto nuovo metodo per la produzione di alimenti gluten-free

La scienza italiana, grazie alla scoperta di due ricercatrici, segna un altro traguardo di eccellenza. Le due scienziate Virna Cerne e Ombretta Polenghi hanno isolato dal granoturco proteine in laboratorio per dare a pasta, pane e prodotti da forno senza glutine con la stessa consistenza, fragranza e sapore dell’originale. La loro innovazione è stata inserita fra i finalisti del premio “European inventor award 2016” (Epo) già vinto dalla ricercatrice Catia Bastioli.

Le due scienziate italiane del cibo, lavorando nel dipartimento di ricerca e sviluppo dell’azienda italiana Dr Schär attiva nel campo dell’alimentazione e della nutrizione con sede in Alto Adige e laboratorio a Trieste, hanno trovato il modo di estrarre dal granoturco proteine simili a quelle del glutine e di utilizzarle in sostituzione dei chicchi tradizionali. Il glutine, sempre più nemico di molti (i celiaci e gli intolleranti sono quattro volte tanto rispetto a quarant’anni fa) è però un elemento necessario per la preparazione di pane e pasta poiché agisce da collante e conferisce al pane la sua fragranza sebbene in commercio ci siano oramai diverse farine alternative (riso, miglio etc).

Cerne e Polenghi non sono state le prime scienziate ad ottenere le proteine dal granoturco, ma il loro ha rappresentato il primo processo estrattivo che non avesse come conseguenza un impasto grumoso, spento o disgustoso. Il loro metodo brevettato consiste nel mescolare il granoturco o un prodotto da esso derivante in una soluzione di acqua e alcol e riscaldarla. Tale processo è in grado di isolare due proteine simile al glutine chiamate zein e glutelin, che possono poi essere aggiunte al cibo in diverse quantità a seconda di quale consistenza, aspetto o gusto si voglia risultare simili». Non si tratta comunque di una nicchia per pochi. Nel 2015 i consumatori in tutto il mondo hanno speso più di 4 miliardi di euro in alimenti gluten-free che non si limitano a pane o pasta ma abbraccia una miriade di piatti, bevande e persino cibi per cane privi di glutine. Vengono costantemente introdotti nuovi prodotti ed entro il 2020 le vendite di prodotti gluten-free dovrebbero superare i 7 miliardi di euro.

Il Gruppo Dr. Schär, impiega più di 1070 persone. Oltre a varie acquisizioni internazionali ha trasferito il proporio laboratorio di ricerca nel prestigioso Area Science Park di Trieste. Riconosciuto come pioniere e leader indiscusso nel mercato Europeo dei prodotti senza glutine, il Gruppo Dr. Schär ha costruito una vasta offerta di prodotti senza glutine di alta qualità, innovativi e sicuri, garantendo sapore e varietà. Con oltre 100 prodotti, Schär risulta essere il marchio più forte del Gruppo Dr. Schär. Schär lavora da sempre al fianco di esperti per garantire a chi soffre di celiachia non solo un’ampia gamma di prodotti, ma anche consulti e servizi che rendono più facile la vita a chi deve seguire una dieta senza glutine.

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