Come ridurre il consumo di energia elettrica in poche mosse

Il tema del consumo di energia elettrica è strettamente correlato a quello dell’inquinamento ambientale, un problema che ci riguarda tutti, per questo è indispensabile sapere cosa fare per diminuire i danni derivanti dagli sprechi di cui non ci rendiamo conto.

L’argomento è di grande attualità, poiché proprio oggi ricorre la Giornata della Terra (Earth Day), istituita nel 1970 in seguito a un grave disastro ambientale avvenuto negli Stati Uniti, un’occasione per sensibilizzare l’opinione pubblica A questo proposito è stata appena pubblicata un’infografica dal titolo Diamoci una regolata: quanta luce consumiamo?, realizzata dall’azienda Slamp light design con l’intento di illustrare l’efficienza e l’impatto ambientale dei vari tipi di lampadine, presentare la classifica dei Paesi che consumano più energia elettrica e la top 5 degli elettrodomestici che aumentano il costo della bolletta. Quali sono i passi da seguire per contribuire, nel nostro piccolo, a inquinare meno sfruttando al meglio le tecnologie più moderne? L’infografica ci fornisce alcune risposte.

Lampadine a confronto, quale tipo usare?

Qual è la lampadina più adatta per risparmiare e avere al contempo la migliore illuminazione possibile in casa e in ufficio? L’identikit fornito da Slamp spiega le differenze fra le lampadine a incandescenza, oggi fuori commercio ma ancora non del tutto smaltite, le lampadine a fluorescenza, dette “a basso consumo” sebbene non siano ecosostenibili, e le lampadine a LED, più durevoli e meno inquinanti rispetto alle altre.

Riguardo le lampadine a fluorescenza, infatti, bisogna tenere conto del contenuto di mercurio (fino a 5 mg in una lampadina), fortemente inquinante per l’ambiente, mentre le lampadine a LED ne sono prive.
L’altro dato da sottolineare è relativo alle emissioni di CO2, poiché ogni kWh generato produce delle emissioni nell’atmosfera: si stima che le lampadine a fluorescenza producano 477 kg di CO2 in un anno, contro i 205 kg annui delle lampadine a LED, meno della metà.

Come regolarsi con i consumi domestici

Non è una sorpresa leggere che i principali divoratori di energia siano i condizionatori d’aria, responsabili del maggior consumo percentuale di energia elettrica, mentre all’ultimo posto ci sono le lavatrici, che contrariamente a quanto si crede impattano solo per il 7% sui consumi.

Una maggiore consapevolezza nell’uso di dispositivi, elettrodomestici e accessori tecnologici è il punto di partenza di una gestione corretta delle risorse a nostra disposizione, perché oggi più che mai gli sprechi sono inammissibili.

I Paesi che consumano più energia elettrica

Questo genere di classifica va interpretato con attenzione, poiché i dati presenti nell’infografica si riferiscono al consumo pro capite, calcolato in kWh per abitante.
Il primo posto tra i Paesi con maggior consumo di energia elettrica spetta all’Islanda: ciò è dovuto alle particolari caratteristiche del territorio, che richiedono un costo elevato per rifornire di elettricità tutte le abitazioni. Si tratta inoltre di un Paese piccolo, per questo nelle classifiche dei consumi complessivi di energia di solito spiccano Paesi molto più grandi come Cina, Stati Uniti, India e Russia.

I dati divulgati da questa infografica ci invitano a riflettere su ciò che facciamo con i nostri consumi e ad agire con dei piccoli cambiamenti in casa, per esempio sostituendo le lampadine, per avere un futuro più luminoso nel rispetto del pianeta.

Slamp-infografica-Aprile2016

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