E’ allarme, la Terra è sempre più verde ma a causa della Co2

Il verde sulla Terra, negli ultimi trent’anni, è aumentato, grazie all’aumento di anidride carbonica prodotta dalla società industrializzata negli ultimi 33 anni. Può sembrare un paradosso, eppure è quanto emerso da una ricerca di livello internazionale pubblicata sulla rivista scientifica Nature Climate Change, intitolata “Greening of the Earth and its drivers”. Naturalmente, i danni causati dalle emissioni di CO2 prodotte dall’uomo superano i benefici, avvertono i ricercatori.

I ricercatori spiegano che dall’inizio degli anni Ottanta le piante e gli alberi della Terra hanno prodotto una quantità tale di nuove foglie da coprire il doppio della superficie degli Stati Uniti. Un aumento di vegetazione da ascrivere soprattutto all’aumento di anidride carbonica. Tuttavia questo non si traduce automaticamente in una buona notizia: tutti i benefici della “fertilizzazione” della CO2 possono essere temporanei, sottolineano gli scienziati, e soprattutto sono vanificati dalle conseguenze negative dei cambiamenti climatici provocati dall’anidride carbonica prodotta dall’uomo. Come le condizioni meteo estreme, l’aumento del livello dei mari o l’acidificazione degli oceani.

Lo studio è stato condotto da 32 ricercatori di 24 diverse istituzioni scientifiche, utilizzando i dati ottenuti dai satelliti Nasa-Modis e Noaa-Avhrr, scoprendo che, negli ultimi 33 anni, circa il 50% del territorio coperto da alberi è risultato essere più verde, quello che oggi è definito “effetto greening”. Europa, Africa Centrale e Amazzonia settentrionale le zone più interessate dal fenomeno, ma importanti cambiamenti sono stati registrati anche in Nord America e nel Sud Est asiatico, per un totale di 36 milioni di chilometri quadrati di aree verdi. Secondo le stime degli scienziati, con il fogliame degli alberi, a oggi, si potrebbe ricoprire un territorio pari a due volte gli Stati Uniti.

Un dato significativo, che non deve far pensare che un aumento della CO2 si traduca automaticamente in un “vantaggio” per il benessere della piante: le emissioni rappresentano sempre il nemico principale della natura. In altre zone del pianeta, come la Cina, la “rivincita” del verde si è avuta soprattutto grazie a decenni di programmi di rimboschimento. In Italia, dove i boschi coprono già un terzo del territorio, è stato calcolato che ogni anno gli alberi guadagnano 28mila ettari.

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